venerdì, Maggio 7

Riad: tutti fuori dal Libano Che i cittadini lascino subito il Libano: ieri l'invito di Arabia Saudita e Kuwait. E la tensione cresce

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Ieri l’Arabia Saudita e il Kuwait hanno chiesto ai loro cittadini di lasciare «immediatamente» il Libano. Il tutto dopo le dimissioni di sabato scorso del primo ministro libanese Saad Hariri, che, peraltro, Michel Aoun, il Presidente libanese, non ha intenzione di accettare almeno fin tanto che il l’ex premier non deciderà di incontrarlo di persona.

Pare che Hariri sia a Riad dallo scorso venerdì. Negli ultimi giorni, diverse le voci, soprattutto in Libano, secondo cui il mancato ritorno del premier dimostrava una limitazione ai suoi spostamenti da parte delle autorità saudite. I media libanesi riportano in proposito le preoccupazioni della politica e dell’ambiente finanziario per la sua sorte.

Secondo quanto riportato dai media locali, infatti, Hariri potrebbe essere effettivamente mantenuto «ostaggio» delle autorità saudite.

Dall’altro lato, però, i media sauditi danno la loro versione dei fatti: immagini e riprese varie ritraggono il premier dimissionario intento a colloquiare sia con il re Salman a Riad, sia con l’emiro degli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi.

Mercoledì scorso, anche l’incaricato d’affari statunitense a Riad, Chris Henzel, avrebbe incontrato Saad Hariri. Lo ha rivelato la portavoce del Dipartimento di Stato, Heather Nauert, senza, però, aggiungere commenti sulla situazione di Hariri. E’ stato un colloquio «privato», di «conversazioni diplomatiche», ha dichiarato Nauert. «Per quanto riguarda il fatto che sia trattenuto o le conversazioni tra l’Arabia Saudita e il primo ministro Hariri, vi dico di rivolgervi al governo dell’Arabia Saudita e anche all’ufficio del signor Hariri».

L’ambasciatore francese, a sua volta, avrebbe incontrato Hariri giovedì, prima della visita imprevista del presidente Macron per incontrare Mohammed bin Salman. Ciò che non è chiaro è se Macron abbia avuto contatti diretti con l’ex premier.

Macron, sempre ieri  a Dubai, ha affermato: «la nostra preoccupazione è la stabilità del Libano»; «una soluzione politica può essere messo in atto rapidamente».

Proprio la crisi politica in Libano, innescata sabato scorso dalle dimissioni di Saad Hariri, è stata l’argomento principale del faccia a faccio avvenuto ieri sera a Riad tra Macron e il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed Bin Salman. A scriverlo una nota della presidenza francese, dove si precisa che il primo colloquio tra i due leader ha riguardato alcune questioni regionali, in particolare Yemen e Libano, nell’ottica della «salvaguardia della stabilità nella regione».

Da quanto emerge oggi, inoltre, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian avrebbe affermato recentemente di essere convinto che Hariri si trovi in Arabia Saudita e che sia libero di muoversi.

«Per quanto sappiamo, pensiamo che l’ex primo ministro libanese Saad al-Hariri sia libero nei suoi movimenti ed è importante che faccia le proprie scelte», ha detto Drian a ‘Radio Europe 1‘, all’indomani della visita a sorpresa del Presidente francese Emmanuel Macron in Arabia Saudita.

Abbiamo chiesto a Davide Lemmi, corrispondente in Libano, di spiegarci cosa sta succedendo.

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