sabato, Luglio 24

Levy: “Senza revisione adeguata, nuovo declassamento”

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Lo stesso giorno in cui il governo annuncia che i conti pubblici registrano nel primo trimestre il peggior risultato degli ultimi 17 anni, il Ministro delle Finanze brasiliano, Joaquim Levy, lancia l’allarme: Il Brasile è più vicino ai bond speculativi che all’ “investment grade”. Oggi i titoli del debito estero brasiliano pagano interessi con una differenza di 225 punti rispetto ai titoli americani, stessa situazine in cui si trova la Russia la cui fama non è quella del buon pagatore. Il Cile paga 52 punti.

Il Ministro Levy lo ha detto chiaramente: se non si prendono provvedimenti fiscali seri il Brasile rischia una nuova nota negativa da parte delle agenzie di rating. «Siamo più vicini ai bond speculativi che all’investment grade. Tre mesi fa discutevamo sul fatto che il Brasile potesse perdere o meno il suo investment grade».

Il Presidente Dilma Rousseff ha promosso iniziative serie e le cose sono migliorate, ma non direi che i rischi sono diminuiti. «Se non riusciamo a prendere provvedimenti seri, il rischio di tornare ad essere ‘declassati’ dalle agenzie di rating aumenta». Nonostante tutte le misure fiscali già adottate per migliorare i conti pubblici da gennaio a marzo, il risparmio del governo centrale sul pagamento degli interessi del debito è stato di 4, 485 miliardi di reais.

Questo risultato è stato del 65,8% minore rispetto ai risparmi del primo trimestre del 2014 che si è attestato a 13,120 miliardi di reais. Fino ad ora il minor risparmio in un primo trimestre era stato nel 1998, quando il governo centrale mise da parte 3,173 miliardi di reais. A marzo il governo è riuscito a risparmiare 1,46 miliardi di reais, il 54,3% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Se da un lato le spese sono aumentate del 5,7% rispetto a marzo 2014, i ricavi sono aumentati del 3,8%. Riguardo ai ricavi il governo ha sottolineato l’aumento della raccolta sulle tasse sul redito e sulla distribuzione dei dividendi. Riguardo alle spese il maggior incremento è arrivato con i benefici previdenziali: 13,5% su marzo del 2014. Oltre alle spese del Fat (Fondo di sostegno ai lavoratori) che sono salite al 13,7%.

A febbraio, quando il governo centrale ha registrato un deficit di 7,4 miliardi di reais, si è registrato un aumento del 70,6% nelle spese del Fat e questo fa pensare che il governo stia pagando quest’anno le spese dell’anno scorso che non sono state pagate. I costi operativi e gli investimenti sono già scesi al 2,2% rispetto a quelli registrati a marzo dell’anno scorso, considerando il taglio delle spese di bilancio.

Inflazione a parte, le entrate totali del governo centrale sono diminuite del 4% rispetto all’anno scorso. Secondo il Segretario de Tesoro, Marcelo Saintive, questa riduzione riflette la contrazione dell’attività economica. «Abbiamo assistito ad un calo delle spese in termini reali. Questo sottolinea lo sforzo che è stato fatto finora. Uno sforzo che tutto il governo ha fatto, abbiamo lavorato tutti nella stessa direzione. Però le spese di quest’anno sono state collezionate nel 2014 e molte ancora devono essere pagate. Tutti i contratti di servizio, per esempio, sono stati firmati l’anno scorso».

Il Segretario ha sottolineato anche che il risultato raggiunto a marzo non è stato proprio quello che il governo si aspettava, è vero, ma ha mostrato un grande cambiamento rispetto a febbraio: «Non è stato ciò a cui aspiravamo, ma il risultato ha messo in evidenza un’inversione importante rispetto al mese precedente».

Le cifre mostrano anche che nel primo trimestre di quest’anno le spese del programma di accelerazione della crescita (PAC) sono calate del 37,7%. Siamo passati da16,87 miliardi di reais del primo trimestre dell’anno scorso a 10,58 miliardi dello stesso período del 2015. Il Segretario ha affermato la volontà di arrivare ad un risparmio nel settore pubblico pari all’1,2% del Prodotto Interno Lordo.

Il Ministro Joaquim Levy ha fatto sapere che il programma di revisione fiscale non disturba la crescita dell’economia. Secondo il Ministro le misure che sono state proposte dal governo possono garantire una ripresa della fiducia degli investitori nel mercato brasiliano e il rinvigorimento del PIL: «Senza equilibrio fiscale l’economia non cresce. Domina l’incertezza. Con i propri soldi nessuno osa rischiare» sottolinea Levy.

Il Ministro ha fatto sapere che la revisione include la fine degli incentivi tributari promossi negli ultimi anni nell’ambito di una politica anticiclica. Ha citato nello specifico il programma che libera le imprese dagli sgravi fiscali, imprese che hanno annualmente spese di circa 25 miliardi di reais e che, secondo Levy, non generano posti di lavoro. Il Ministro ha fatto sapere che  la revisione riguarderà tutta la società e che anche l’equipe economica del governo sta tagliando le spese: «Tutti, e dico tutti, stiamo tagliando ogni cosa. Solo così potremo vincere».

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