martedì, Maggio 18

Lettera esplosiva al Fmi: ‘atto vigliacco’

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Paura a Parigi nella sede del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), dove una busta esplosiva ha causato il ferimento di una persona. Secondo fonti della polizia, a rimanere ferita aprendo la busta è stata un’assistente della direzione del Fmi. Nello stesso edificio c’è anche la sede parigina della Banca Mondiale e controlli sono stati effettuati da parte delle forze dell’ordine anche in questi uffici. Tutti gli impiegati sono stati evacuati dopo l’esplosione: si parla di un petardo, ma si sta indagando.

«Siamo di fronte a un attentato, non ci sono altre parole. Troveremo i responsabili con ostinazione», il commento di Francois Hollande. Più dura la numero uno del Fmi, Christine Lagarde: «Condanno questo atto di vigliaccheria e di violenza e ribadisco la determinazione del Fondo monetario di continuare a lavorare in linea col suo mandato. Lavoriamo insieme alla autorità francese per indagare sull’incidente ed assicurare la protezione del nostro staff».

In Olanda niente da fare per Geert Wilders, che chiude con il suo partito, il Pvv al secondo posto con il 13,1% dei voti, davanti ai democristiani del Cda (12,4%) e ai liberali progressisti del D66 (12,1%), ma dietro al Vvd di Mark Rutte, che conquista il 21,2% dei voti e 33 seggi sui 150 seggi in palio nella Camera Bassa. Confermata l’avanzata dei verdi del GroenLinks, passati dal 2,3% del 2012 al 9%, e del partito antirazzista Denk, che con il 2,1% entra per la prima volta in parlamento con 3 rappresentanti.

A tirare un sospiro di sollievo l’Ue intera. A congratularsi subito con Rutte Jean Claude Juncker: «E’ stato un voto per l’Europa, un voto contro gli estremisti». A confermarlo lo stesso premier, che ha parlato di «una serata importante per tutta l’Europa: l’Olanda dopo la Brexit e le elezioni americane ha detto no al populismo». Soddisfatto anche il presidente francese Hollande, che ha sottolineato come si tratti di una «chiara vittoria contro l’estremismo» e ha ribadito: «I valori dell’apertura, del rispetto per gli altri, a la fede nel futuro dell’ Europa sono l’unica vera risposta agli impulsi nazionalisti e agli isolazionismi che stanno scuotendo il mondo».

Continua invece il braccio di ferro con la Turchia, con il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu che ha dichiarato: «Quando si guarda ai partiti (in Olanda, ndr), si vede che non c’è differenza tra i socialdemocratici e il fascista Wilders. Hanno tutti la stessa mentalità. Avete dato inizio al collasso dell’Europa. State trascinando l’Europa nell’abisso. Presto in Europa inizieranno le guerre di religione». Nel frattempo Germania e Francia hanno stabilito che gli incontri elettorali dei politici turchi continueranno ad essere possibili, ma solo a precise condizioni. Secondo il portavoce di governo Steffen Seibert, «devono essere annunciati per tempo, in modo trasparente e attenersi rigorosamente al diritto e alla legge tedesca e francese».

Mentre il presidente Recep Tayyip Erdogan. attacca ancora la Ue per la sentenza della Corte di giustizia sulla possibilità di vietare il velo islamico nei luoghi di lavoro: «Hanno iniziato una crociata contro la mezzaluna. Non c’è altra spiegazione. Lo dico con chiarezza: l’Europa sta rapidamente scivolando verso i giorni precedenti la seconda guerra mondiale».

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