domenica, Ottobre 17

Leonardo Bonucci, il nuovo ‘Masaniello’ d’Italia guarda alla politica Questo è molto italiano: appena si coglie un successo ci si vuole buttare in politica, lo si vuole sfruttare, si vuole potere. Ma la politica è terreno melmoso, molto peggio del calcio ad alti livelli

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L’Italia ha un nuovo ‘Masaniello’ populista, anzi forse due. Il primo porta un nome impegnativo per un pedatore, ‘Leonardo’, Leonardo Bonucci e l’altro, che gli fa da spalla è Giorgio Chiellini.

Tutti e due juventini, tutti e due rudi omaccioni della pampa. Il primo è anche il capitano della nazionale campione d’Europa e ci inchiniamo alla sua verve pedatoria che ci ha portato sul tetto d’Europa.

Entrambi di carattere scorbutico, si fa difficoltà a riconoscerli se non ci fosse San Wikipedia a dirimerne i connotati e le glorie pedatorie.

Bonucci e Chiellini paiono essere i capipopolo che hanno voluto sfilare per le vie di Roma con un pullman scoperto acchiappacontagi. Il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, si dice scavalcato nella decisione dalla Fgci.

Al ‘Corriere della Sera’ il prefetto ha dichiarato: «Mi risulta che Chiellini e Bonucci hanno rappresentato con determinazione il loro intendimento al personale in servizio d’ordine; a quel punto non si è potuto far altro che prendere atto della situazione e gestirla nel miglior modo possibile».

Bonucci ha subito ribattuto: «È molto italiano e semplicistico darci la colpa: ognuno ha il suo compito. Le forze dell’ordine ci hanno assicurato che avrebbero gestito la situazione» e poi la frase rivelatrice: «Ho sbagliato lavoro: dovevo candidarmi, altro che giocare a calcio».

Ecco dove il duro uomo della pampa va a mirare. Dopo la gloria azzurra, ha sentito odor di politica e così si è preso la scena gigioneggiando un po’, certo del supporto dei tifosi e dell’opinione pubblica.

In verità, caro Bonucci, questo è molto italiano: appena si coglie un successo ci si vuole buttare in politica, lo si vuole sfruttare, si vuole potere. Ma la politica, caro capitano, è terreno melmoso, infido e paludoso, molto peggio del calcio ad alti livelli. Chiedere a Gianni Rivera che ha avuto esperienze in tutti e due i campi.

Quindi ora è meglio darci un taglio alle polemiche reiterate con le istituzioni e col prefetto perché, nel caso il capitano della nazionale non se ne fosse ancora accorto, siamo in piena pandemia mondiale e i festeggiamenti irresponsabili di qualche giorno fa ci costeranno molto ma molto cari.

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Sull'autore

Giornalista professionista e scrittore. Laureato in Fisica. E’ stato anche deputato della Repubblica.

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