mercoledì, Dicembre 1

Legge Stabilità 2016: manovra tra luci ed ombre Il vero aspetto discutibile di questa finanziaria sono le coperture trovate facendo debito

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Valuto positivamente, invece, anche come forma di contrasto della crescente ludopatia degli italiani, l’aumento della tassazione sui giochi, da cui dovrebbe arrivare circa un miliardo.
Dobbiamo piuttosto aspettarci qualche possibile aumento dei ticket sanitari (almeno nelle regioni meno virtuose), dopo che il fondo per la sanità è rimasto stabile a 110 miliardi. Solo un miliardo in più, mentre la popolazione continua ad invecchiare e ad accumulare acciacchi. E’ grave, ma non tutti sanno, che in alcune regioni, per rispettare il tetto di spesa, già da settembre sono bloccate molte prestazioni e rimandate all’anno successivo. Visto come vanno le cose nel settore, anche a livello di corruzione, è forse il caso di cominciare a pensare seriamente a ridurre quei centri di spesa. Il loro decentramento è stata una autentica disgrazia. Lo ha detto chiaramente anche il Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin.
Qualcosa è stato destinato al sociale e per intervenire marginalmente sulla povertà, ma è una goccia nel mare dei bisogni

L’aumento della soglia di contante da mille a tremila euro, a mio parere, non è influente, malgrado la bagarre di queste ore di alcune frange di politici. Gli evasori, quelli grandi, hanno ben altri strumenti a disposizione. La gente comune probabilmente non dispone neanche di tremila euro al mese per vivere. Quindi, ben vengano i minori vincoli e si mettano in campo seriamente gli strumenti efficaci per contrastare l’evasione.

La tassa sulla televisione viene diminuita a cento euro (da 113,50), distribuiti -forse- in sei rate da 16,66 euro da pagare nella bolletta elettrica. Molte le proteste, immagino principalmente da quelli che non l’hanno mai pagata. Cittadini che non hanno tutti i torti, considerato che si tratta di un balzello realmente insopportabile. Forse andava bene quando c’era solo la ‘Rai‘, ma con l’avvento delle televisioni commerciali sembra un autentico sopruso. Vista anche la qualità dei programmi offerti dal cosiddetto ‘servizio pubblico’, che si è ben presto allineato alle televisioni commerciali, anche per l’enorme mole di pubblicità raccolta. Da smentire alcune ipotesi terroristiche che girano sui ‘social’: non ci sarà nessuna retroattività per chi prima non pagava; per chi possiede più case, non c’è pericolo di vedersi addebitare una tassa per ogni utenza. Per il fornitore di energia elettrica dovrebbe essere facile distinguere, visto che applica la tariffa agevolata ‘residenti’ per la fornitura di energia elettrica ed è, quindi, su questa che dovrà basarsi.

Il vero aspetto discutibile di questa finanziaria, al di là del fatto se sarà una manovra espansiva o meno, è quello delle coperture. I due terzi, infatti, sono ampliamento del debito, e solo un terzo riduzione di spesa -sarà un caso la decisione di queste ore del Consigliere economico per la revisione della spesa Roberto Perotti di dimettersi? A ben poca cosa si è ridotta laspending revue‘, mentre il resto ricorda tanto i cosiddetti ‘tagli lineari’ di infausta memoria, anche se il Governo lo nega. La Cgia di Mestre calcola in circa mille euro i risparmi fiscali annui per le imprese, mentre per le famiglie saranno tra i 200 ed i 300 euro. L’iter parlamentare della manovra è appena iniziato. C’è ancora tempo e modo per eventuali aggiustamenti…

 

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