mercoledì, Dicembre 1

Legge Stabilità 2016: manovra tra luci ed ombre Il vero aspetto discutibile di questa finanziaria sono le coperture trovate facendo debito

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Ed andiamo al capitolo Mezzogiorno. Dopo l’allarme lanciato a luglio dalla Svimez, ed il successivo annuncio del Premier Matteo Renzi di un ‘masterplan’ meridionale, il risultato non sembra così appariscente. Il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, parla di uno sblocco di investimenti e finanziamenti per circa sette miliardi. Le tesi anti governative parlano di un Sud grande assente dalla manovra. Alcuni interventi a livello nazionale (le facilitazioni per l’acquisto di macchinari, per esempio) sembrano essere stati immaginati in via prioritaria per il Mezzogiorno. Le norme mirate, però, si limitano ad un budget di 450 milioni che dovrebbero servire per interventi nellaterra dei fuochi‘, lo stanziamento finale per la Salerno-Reggio Calabria, l’incremento del fondo di garanzia Ilva. L’Esecutivo è convinto di aggiungere altri investimenti attraverso altre fonti.

Slitta la flessibilità in uscita per le pensioni. Ci si dovrà accontentare del part time con contributi figurativi pieni, della ennesima salvaguardia esodati e dell’estensione della ‘opzione donna‘ a tutto il 2015. Piccole opportunità per qualcuno che non ce la fa proprio più a lavorare, per motivi anagrafici, aziendali o familiari. Al momento i soldi non ci sono per fare una autenticariforma della riforma‘. Quella famosa ‘legge Fornero’ introdotta nel 211, quando il Paese rischiò letteralmente di crollare. Dopo gli attacchi insistenti della finanza internazionale al debito pubblico italiano (sul quale non si è mai inciso seriamente), il Tesoro restò a corto di liquidità. Il rischio fu veramente quello di non pagarle proprio le pensioni. Molti sono scettici rispetto a questa considerazione, e neanche il caso Grecia è riuscito a far cambiare loro idea. Ma torniamo a noi. I percettori di pensioni superiori a circa due mila euro lordi avranno una rivalutazione ridotta. E’ una proroga della misura adottata a suo tempo dal Governo di Enrico Letta. Tanto per cambiare, i pensionati rimangono tuttora ‘gregge mansueto da tosare’.

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