domenica, Novembre 28

Legge Stabilità 2016: manovra tra luci ed ombre Il vero aspetto discutibile di questa finanziaria sono le coperture trovate facendo debito

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Non molto per le imprese, il pacchetto si valuta in circa 1,8 miliardi. Inoltre, l’Italia ha chiesto all’Europa (e sembrerebbe che sarà accordata, almeno in parte) una flessibilità aggiuntiva del deficit dello 0,2%, pari a 3,3 miliardi, da dedicare ad un anticipo al 2016 della riduzione dell’Ires. La richiesta sarebbe giustificata dalle spese sostenute dall’Italia per le attività poste in essere a favore dei migranti  -si è visto ieri, al termine dell’Eurogruppo, che su questo fronte per il momento è tutto fermo. E’ positiva la possibilità del super ammortamento al 140%, cioè di sgravi fiscali riconosciuti a chi investe in nuovi macchinari: ‘investi 100, deduci 140’. Si punta, così, a riconoscere un 40% in più del valore fiscale del bene, da utilizzare per tutto il periodo di ammortamento.

Qualche attenzione anche per le partire Iva e per i piccoli operatori economici. Categorie che si sentono perseguitate e svantaggiate. Secondo la definizione del Governo, la legge di stabilità 2016 conterrebbe uno «statuto dei lavoratori autonomi» i cui cardini sono: modifica del regime dei minimi, possibilità per i professionisti di dedurre le spese per la formazione, ampliamento della maternità ai congedi parentali per le lavoratrici a partita Iva. L’attenzione verso queste categorie di lavoratori mi sembra atto dovuto. Tassare sulla base di introiti standard può essere anche un metodo, ma si rischia di danneggiare qualcuno, mentre altri sono liberi di evadere. Dipende tutto dalla qualità dei controlli. Ricordo il caso di un amico, bravo ma costretto alla pura sopravvivenza, e senza poter fare nessuna miglioria od investimento nel suo studio, a causa della diffusissima concorrenza nella sua città. Si è visto capitare un bel giorno la guardia di finanza, alla quale non è bastato guardarsi intorno (ma anche un non addetto ai lavori avrebbe capito), ma si è trattenuta a lungo ed ha chiesto di giustificare il come ed il perchè. Questo, mentre per esperienza comune, molti artigiani e professionisti continuano a prestare la loro opera senza curarsi di consegnare la prescritta ricevuta fiscale. Classico il caso del medico di grande fama che fa la cliente: ‘senza ricevuta, sono 400, altrimenti 480’. Così, per dire…Ma l’evasione sembra che stia ricevendo qualche attenzione in più. Considerato che va anche a braccetto con la corruzione, per la quale le operazioni in corso in questi giorni (uno per tutti, il caso Anas) inducono ad un certo ottimismo. Ma durerà?

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