lunedì, Settembre 20

Legge elettorale: Berlusconi vuole il proporzionale, ma forse sbaglia Secondo Stefano Ceccanti Forza Italia farebbe meglio a mantenere la propria vocazione maggioritaria

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Ci sarebbe modo di evitare, ponendo regole elettorali e non tendenti a favorire un partito nello specifico, che il dibattito sulla legge elettorale diventi ogni volta terreno di trattativa politica in vista delle elezioni successive?

Penso che noi dovremmo avere o collegi uninominali o un premio di maggioranza. Uno di questi due strumenti maggioritari lo dovremmo avere, decidendolo sin d’ora.
I sondaggi ci dicono che tra i tre schieramenti il risultato ad oggi è incerto, quindi non è che scegliendo questo si favoriscono gli uni o gli altri: si sceglierebbe che gli elettori possano scegliere. E poi vinca il migliore.

Vari esponenti di spicco di Forza Italia, con riguardo all’Italicum, si sono dichiarati nettamente contrari al meccanismo elettorale del ballottaggio. Lei crede che sia adatto al sistema italiano?

Per me la cosa importante è che il sistema elettorale quantomeno favorisca l’individuazione di un vincitore, e che gli elettori siano spinti a dare un voto anche sul governo. Poi che ci sia il turno unico o doppio, o che la polarizzazione sia affidata ai collegi piuttosto che ai premi di maggioranza, queste sono tutte varianti sul tema che possono piacere o meno a seconda dei punti di vista.
Quello che conta però è il principio, cioè di avere la possibilità di poter scegliere il governo, poi sulle modalità ne discutiamo laicamente.

Gli stessi esponenti di Forza Italia però nel momento in cui spingono per un sistema proporzionale lo fanno (così dicono) in nome della maggior rappresentatività che questo garantisce. Non vi è quindi nessun accenno a correttivi di tipo maggioritario.

Secondo me facendo così sbagliano. Se dall’avversione al ballottaggio arrivano anche a mettere in discussione meccanismi maggioritari, in qualche modo sono incoerenti con se stessi e rischiano anche di autodistruggersi.
Se noi andiamo al voto con un proporzionale puro senza aggregazioni, e si fa passare il messaggio che l’unica maniera per governare sia un alleanza PD-Forza Italia, una parte dei rispettivi elettorati potrebbe reagire negativamente. Per esempio una fetta di elettori di Berlusconi potrebbe votare la Lega. Anche perché a quel punto sarebbe facile per Movimento 5 Stelle e Lega Nord fare una campagna elettorale contro il fatto che ci si prepara ad un grande inciucio tra le due forze moderate, che quindi diventerebbe numericamente impossibile.
Credo quindi che Forza Italia farebbe meglio a cercare di egemonizzare le sue posizioni moderate all’interno del centro-destra, mantenendo quindi quella vocazione maggioritaria con cui è nata.

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