sabato, Maggio 8

Legge di stabilità, Renzi: shock fiscale per la crescita field_506ffb1d3dbe2

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Dopo lo strappo con il segretario del Nuovo Centro Destra Angelino Alfano e le dimissioni da coordinatore del partito, Gaetano Quagliariello incontra il presidente dei Popolari Mario Mauro. Entrambi sostengono la necessità di creare un’area alternativa al Partito Democratico,  «ho la sensazione che il Ncd sia diventato inconsistente e si avvii lentamente a deperire», afferma Quagliariello, che potrebbe dare vita ad un nuovo gruppo con Raffaele Fitto. Idea che non dispiacerebbe nemmeno al sindaco di Verona Flavio Tosi, «ci siamo parlati nei giorni scorsi e ci rivedremo a breve per vedere se è possibile formare un gruppo unico in Parlamento». In procinto di abbandonare il Ncd c’è anche Carlo Giovanardi, che vede di buon occhio la creazione di un gruppo autonomo. «Sinceramente cosa sia oggi il Ncd non si capisce, vado insieme a tutti quelli che vogliono essere alternativi alla sinistra a cominciare dalle elezioni di Roma e Milano, quindi politici come Tosi in Veneto, Schittulli in Puglia, Ricci in Umbria, Fitto, Mauro». Escluse da Giovanardi anche convergenze con Lega e Forza Italia. «Io sto con Quagliariello, quanto agli altri non faccio previsioni, ma penso saremo un numero sufficiente per costituire un nuovo gruppo a palazzo Madama, quindi più di dieci».

Preoccupazione dunque nel Nuovo Centro Destra, «va convocata quanto prima la Direzione, non per polemizzare al nostro interno ma per una riflessione seria su quello che è avvenuto e specialmente sulle prospettive del futuro», sostiene Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri della Camera. «Fra il centrodestra di Salvini-Berlusconi e il Pd c’è un vasto spazio politico reale di centro che dà voce a tutti i moderati e riformisti del Paese, la condizione è andare oltre le sigle attuali e anche di lavorare per l’affermazione di giovani che uniscano passione per la politica e genuino impegno culturale».

E ai coordinatori regionali di Forza Italia riuniti a palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi conferma la decisione di essere «tornato in campo per riportare Forza Italia ad essere il primo partito del Paese». La richiesta del Cavaliere è stata di «predisporre un piano organico di iniziative territoriali per recuperare il consenso dei cittadini», con la disponibilità a «parteciparvi già a partire della prossima settimana».

 

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