giovedì, Maggio 13

Legge di stabilità, Renzi: shock fiscale per la crescita field_506ffb1d3dbe2

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Scetticismo arriva dal primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris, «sono molto preoccupato perché sul taglio delle tasse siamo tutti d’accordo ma sinora questo in concreto non è mai avvenuto». Insieme  agli altri colleghi sindaci «abbiamo assistito solo a tagli di bilancio, anzi quel che sempre accade è che il Governo centrale e il Parlamento aggiungono tasse e noi amministratori siamo firmatari di cartelle esattoriali e non riusciamo ad avere le risorse per i nostri territori. Non credo che Renzi abbia le disponibilità per realizzare la necessaria compensazione dei fondi in meno che arriveranno nelle casse dei Comuni in seguito al taglio delle tasse su scala nazionale». Soddisfatto invece il governatore della Liguria Giovanni Toti, di Forza Italia, «finalmente la sinistra fa una cosa giusta se lascia più soldi nelle tasche dei cittadini italiani abolendo la Tasi». Anche sull’aumento da 1000 a 3000 euro come soglia di pagamento in contante, già annunciato pochi giorni fa, «è una decisione sacrosanta».

Dal MoVimento 5 Stelle arrivano le critiche di Luigi Di Maio, «si tratta solo di annunci e io non mi fido. L’anno scorso Renzi aveva promesso la riduzione delle tasse e poi gli 80 euro li ha fatti pagare agli agricoltori attraverso l’Imu e l’impennata delle tasse locali. Per ora l’unica certezza di questa manovra sono i tagli da 2,3 miliardi alla Sanità. Urla vendetta anche per come è stata decisa ad agosto». Rischio confermato dal governatore del Veneto Luca Zaia, della Lega Nord, «non ci sono informazioni sulle coperture e su questo fino ad oggi non sono stato smentito. Lo spettro di nuove tasse e di tagli alla Sanità è molto reale». Per Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia la priorità è la «sicurezza», il suo partito «difenderà diritti e istanze del comparto di sicurezza e del soccorso pubblico anche in occasione di questa legge», dichiara dalla manifestazione dei sindacati delle forze di polizia organizzata davanti alla sede della Camera in piazza Montecitorio.

Manifestazione a cui era presente anche il segretario della Lega Matteo Salvini, che ha causato polemiche per aver indossato la divisa della polizia «dimenticando i tagli dei governi Berlusconi-Lega tra il 2008 e il 2011», accusa Arturo Scotto, capogruppo di Sinistra, Ecologia e Libertà, specie in un momento delicato per lo scandalo tangenti in regione Lombardia, «ieri a san Vittore per dare solidarietà a Mario Mantovani, oggi strumentalmente a fianco delle forze dell’ordine», attacca il pentastellato Gianluca Castaldi.

Contemporaneamente all’interno di palazzo Montecitorio sono stati celebrati i 60 anni dall’adesione dell’Italia alle Nazioni Unite. La cerimonia, con le Camere in seduta congiunta (se si escludono vistosi vuoti fra i banchi del M5S), ha visto la partecipazione delle più alte cariche dello Stato e l’intervento del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, anticipato dalla richiesta di libertà per i marò da parte di Forza Italia. «L’Italia è il primo Paese occidentale per il contributo di truppe alle missioni di pace», il ringraziamento di Ban Ki-moon, «ha saputo dare una risposta forte e coraggiosa alla più grande crisi migratoria e di rifugiati dalla fine della Seconda Guerra Mondiale». Consapevole che «vicinanza geografica non significa responsabilità esclusiva verso i migranti», Ban Ki-moon chiede «responsabilità a tutti i Paesi europei, equamente condivisa. Non ci sono due categorie, meritevoli e non meritevoli, ci sono solo persone che hanno bisogno di aiuto. Tutti i migranti devono godere della protezione». Intanto il Parlamento Europeo ha deciso la stanziamento di 401,3 milioni per la crisi dei rifugiati, destinati ai Paesi più colpiti dal flusso. Quindi un accenno all’impegno dell’Italia nella lotta contro il mutamento climatico, affinché sia «ancora più ambiziosa per realizzare un’economia a bassa emissione di carbonio».

E il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti si scaglia contro «l’azione dell’uomo», alla base dei gravi danni e delle perdite umane che hanno colpito il centro-sud nelle ultime ore per il maltempo. «L’azione dell’uomo ha accelerato questi processi, se addirittura non ne è la causa. Oggi registriamo eventi estremi», continua Galletti, «anche gli scienziati cominciano a collegarli ai famosi cambiamenti climatici. Il lavoro di prevenzione non basta a rendere il Paese sicuro se non c’è una cultura diffusa di rispetto del territorio. Se costruisco troppo o in zone sbagliate, quelle case non le salva nessuno. Mai più condoni edilizi». Tra i provvedimenti in programma, l’approvazione di «un fondo per i Comuni di 11 milioni per l’abbattimento delle case abusive, perché nessuno mi venga più a dire che non ci sono i fondi. È una priorità».

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