giovedì, Ottobre 28

Legge 40 tutta da riscrivere field_506ffb1d3dbe2

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Dieci anni di Legge 40, quella sulla Procreazione Medicalmente Assistita. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nasceva tra le polemiche un impianto normativo con vari difetti e lacune, tanto che oggi la legge, dopo moltissime sentenze, di fatto è da riscrivere. A denunciarlo è la Società Italiana di Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione (Sifes) che si è incontrata a Roma in un recente convegno per lanciare un appello alla politica.

«E’ tempo – dice la SIFES – di far cessare le ipocrisie e di sollevare i veli di silenzio stesi sulla legge 40/2004 e riaprire il dibattito parlamentare sulla fecondazione assistita per trovare una soluzione efficace ai problemi». Il Parlamento deve intervenire. «Vinta la battaglia contro gli incoerenti divieti creati dalla legge 40/2004 – dice Andrea Borini, presidente SIFES – è necessario agire per lavorare ad una nuova legge che sia modellata sulla realtà italiana».

 

Andrea Borini, a suo avviso, questo Parlamento e questa maggioranza di governo delle larghe intese sarà in grado di approvare una nuova normativa che innovi rispetto alla legge 40 che – come voi avete commentato – “è stata criticata anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per le sue incongruenze interne e che nel mondo viene spesso ricordata come esempio negativo”?

Posso dire che ci spero. Ovviamente più che il governo dovrà pensarci il Parlamento. Penso che l’attuale Parlamento potrebbe ragionare si qualcosa di più leggero, che tenga della mutata situazione del paese. In 10 anni cambiano molte cose. Quindi è possibile che oggi ci sia più consapevolezza.

Vede quindi un clima più favorevole?

Sì. Penso che ci sia un clima migliore. Mi sembra anche che questo Papa abbia ragionato su tante cose che sono state sempre più per la chiesa. Per cui senza dire che bello fate tutti la fecondazione assistita può darsi che ci sia un rapporto diverso. Si tratta di un trattamento medico nessuno vuole fare embrioni per buttarli nel lavandino.

La Corte Costituzionale l’8 aprile prossimo interverrà nuovamente in materia, cosa potrebbe cambiare in questa legge?

La Corte costituzionale se dirà che è anticostituzionale vietare la donazione dei gameti stabilirà che la donazione dei gameti non potrà essere più considerata un reato. Dopo di che ovviamente questo andrà a modificare un punto della legge, non facendo una legge nuova. A quel punto il Parlamento dovrà dire quali saranno i passaggi. Stabilire se la donazione dei gameti possa essere fatta in maniera anonima, dietro consenso del donatore oppure no. Ci sono tante cose da valutare. Non è che dal giorno dopo, nel caso in cui la Consulta dica che anticostituzionale il divieto di fare la donazione dei gameti, si inizierà a fare la vendita di gameti o altro. Però è un passaggio importante soprattutto per togliere quelle situazioni in cui se io dico a 10 pazienti andate a fare un dato trattamento a Pamplona  rischio di essere accusato di organizzazione per la vendita di gameti. In questo caso oggi si rischia il penale. Questo penso che sia anche incivile.

Si parlerebbe di anticostituzionalità rispetto a quale articolo della costituzione?

Quello sulla parità. Siccome la sterilità è una malattia, poiché essere in menopausa precoce a 30 anni è considerata una patologia in tutto il mondo per le donne in menopausa, non è obbligatorio  ma, possono fare donazione di ovociti. La donazione di ovociti viene considerata un trattamento medico uno può decidere di farlo o non farlo siccome è un trattamento medico che cura la sterilità e siccome la legge italiana 40 è fatta per curare la sterilità  non può curare la sterilità di quelle che hanno gameti e non curare la sterilità di quelle che non ce l’hanno. Quindi è una disparità. Questo è un dato. Anche in Spagna si fanno la donazione dei gameti fino ad un massimo di 50 anni. Vogliamo regolamentare che siano donne in meno pausa fino a 45 anni? Personalmente ho terrore del dirigismo della politica.

Avete lanciato un appello alla politica. Quali sono le priorità che indicate?

Il nostro appello alla politica è quello di fare la nuova legge visti i continui cambiamenti della legge 40. Ci siamo posti come interlocutori scientifici, qualcuno vuole fare una legge che abbia un senso dal punto di vista scientifico? Noi siamo disponibili a contribuire quale interlocutore scientifico per raggiungere l’obiettivo di una nuova normativa condivisa e al passo coi tempi. La legge 40, non lo dico io che sono un medico ma la Corte costituzionale era all’inizio qualcosa che era contro la salute della donna. Qualcosa fatta in materia di medicina che sia contro la salute mi pare che sia obbrobriosa. Questi sono appelli che speriamo vengano ascoltati.

Avete chiesto un incontro al ministro della Salute Lorenzin?

No, non l’abbiamo ancora fatto. Devono essere alcuni politici, i partiti a sollevare la questione. In Parlamento ci sono già dei progetti di legge depositati. Alcuni sono stati presentati subito dopo l’entrata in vigore della legge 40.

Parlando di numeri in questi dieci anni il fenomeno è aumentato molto?

Il 2 per cento dei bimbi in Italia provengono da fecondazione assistita. In questi anni sono aumentati i cicli di trattamento, sono aumentate le coppie che si sottopongono a questi trattamenti, quindi sono aumentati i bambini che nascono. Diciamo che oggi ogni anno è un numero importante, perché il 2 per cento di popolazione nuova specie in una società dove abbiamo un 2 per cento di regressione in termini di natalità è un dato importante. La fecondazione assistita andrebbe favorita non ostacolata.

Secondo lei l’Europa darà ragione alla vedova che dopo aver perso il proprio compagno si è rivolta alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per chiedere di donare i propri embrioni crioconsevati alla ricerca?

In Italia donare i propri embrioni alla ricerca non è possibile. Non so se la Corte darà ragione a questa donna. Non sono un giurista. Auspico di sì perche tutti quegli embrioni che sono abbandonati da molti anni, piuttosto che essere lasciati a se stessi, potrebbero essere impiegati per far progredire la salute degli esseri umani.

Quanti sono gli embrioni orfani?

Sono molte migliaia.

 

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