giovedì, Maggio 6

L'efficienza della sharing economy Molte realtà diverse, accomunate dall'uso della tecnologia e dall'idea di community

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Tecnologia ed elevata efficienza sono caratteristiche assodate della sharing economy, che significa risparmio per chi usufruisce dei servizi proposti (così come per chi li mette a disposizione), ma anche utili significativi per le società che ne promuovono e organizzano lo scambio. E, stando a quanto affermato da ricercatori e country manager, i vantaggi sono destinati a crescere in maniera esponenziale se i beni sono condivisi attraverso una community di utenti, dove feedback e passaparola fanno la parte del leone. Trasporti, turismo e case vacanze sono gli ambiti che in Italia hanno visto entrare sulla scena realtà importanti e internazionali, quali HomeAway e Uber. Oppure come Airbnb, grazie al quale dal 2008 hanno soggiornato nella penisola oltre 2 milioni e 700mila viaggiatori: con i suoi 150mila alloggi disponibili (in continua crescita, dato che da giugno 2014 a giugno 2015 sono aumentati del 99%), il nostro Paese è al terzo posto al mondo dopo Usa e Francia. Soltanto a Milano sono più di 12.500: qui, a una settimana dall’inizio di Expo 2015, il numero di prenotazioni su Airbnb per i mesi tra maggio e ottobre è quasi quadruplicato (+293%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ma l’Italia, con una crescita di passaggi condivisi del 300% nel 2014 rispetto al 2013, figura anche tra i Paesi più attivi del network di BlaBlaCar, piattaforma di ride sharing che da noi vede essere più gettonate le tratte Milano-Bologna, Roma-Napoli, Milano-Genova, Roma-Bari e Milano-Padova. La sharing economy si sta confermando come un fenomeno in forte ascesanota Andrea Saviane, country manager di BlaBlaCar Italia, “e le ragioni vanno ricercate in un rinnovamento culturale prima ancora che nell’interesse economico. I millennials sono cresciuti in un periodo storico in cui la condivisione sembrava aver perso la centralità nella sfera economica e sociale, per poi essere riscoperta negli ultimi anni in una forma completamente rinnovata. Ora si può ricorrere alla condivisione nella gran parte dei comportamenti di consumo e le persone sono predisposte ad accogliere nuove forme di ottimizzazione delle risorse. BlaBlaCar rappresenta un nuovo modo di viaggiare che consente di ridurre gli sprechi, tanto dal punto di vista economico quanto delle emissioni inquinanti, e permette di vivere un’esperienza sociale che per molti nostri utenti diventa la prima ragione per continuare a essere attivi nella community”. Secondo BlaBlaCar, la pratica di condivisione di viaggi tra automobilisti con posti liberi in auto e persone alla ricerca di un passaggio ha consentito il risparmio di 500mila tonnellate di carburante (e di 1 mln di tonnellate di Co2) negli ultimi due anni, l’equivalente di quanto occorre per illuminare Los Angeles per un anno o per fare il giro del mondo in macchina 250mila volte.

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