venerdì, Maggio 14

Le tredici cose giuste di Trump field_506ffb1d3dbe2

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Con l’idea di vendicare la sua collega Megyn Kelly, cronista della FoxNews, un network sulla carta amico dei conservatori, moderatrice del dibattito fra candidati alla nomination repubblicana per Usa 2016, il giornalista Tim Murphy  ha conteggiato quando Donald Trump ha sbagliato nell’uso delle parole e la conta è 13 cose giuste perché “l’essenza di Trump è vomitare insulti sulla gente che gli si mette di traverso” e “quando non insulta i giornalisti che lo intervistano e che hanno l’ardire di fargli delle domande scomode, o quando non parla male di Hillary Clinton, delle donne in genere, dei neri, dei messicani, del presidente Obama, del senatore John McCain” e di altri ancora vittime dei suoi attacchi. Tuttavia quali sono le 13 cose giuste che Mother Jones riconosce a Trump? Alcune sono legate al gossip dello showbiz e dello sport e quindi poco comprensibili, se raccontate agli italiani, ma altre hanno rilevanza politica molto forte: la condanna del 2003 dell’invasione dell’Iraq decisa da George W. Bush, come “un vero disastro”, il giudizio del 2011 su Dick Cheney, il vice di Bush, come “un uomo molto arrabbiato e cattivo” e infine l’effetto corruttivo del meccanismo di finanziamento delle campagne elettorali e l’eccessivo attaccamento alle ricchezze materiali da parte di tutti (lui compreso), l’opportunità di legalizzare le droghe per non ingrassare gli zar del traffico illegale, la necessità di riesaminare la spesa sanitaria (2000). Egli definisce gli studenti di Harvard imbroglioni e bugiardi.

Tuttavia Trump si rafforza anche se polarizza contro l’opinione pubblica: chi lo ama lo idolatra; e chi non lo ama non lo sopporta più, tanto che nei sondaggi, Trump resta in testa agli aspiranti alla nomination repubblicana. Perde insomma soltanto in modo più netto il match per la Casa Bianca con il candidato democratico, sia contro Hillary Clinton, un’altra che polarizza fortemente l’elettorato, sia contro Joe Biden, il vice-presidente, tanto che l’establishment repubblicano lo considera una scelta alquanto perdente.

(tratto dal canale ‘Youtube’ della ‘CNN’)

 

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