domenica, Settembre 19

Le strane amicizie del Front National field_506ffbaa4a8d4

0

Parigi – In tempi di crisi, anche i partiti politici sono costretti a dover ricorrere a tutti i mezzi pur di far cassa. E’ il caso del Front National, partito di estrema destra francese, che ha recentemente ricevuto la prima tranche di un finanziamento di 9 milioni di euro da parte della First Czech Russian Bank (FCRB), una banca con sede a Mosca considerata vicina agli ambienti del presidente Putin. La notizia, annunciata in anteprima il 22 novembre dal quotidiano Mediapart e poi confermata dallo stesso partito, ha creato non poco stupore nell’intero panorama politico nazionale, sollevando polemiche sulla natura di un simile trasferimento di capitale. A coloro che hanno obiettato la legalità di questa transazione, la leader del partito, Marine Le Pen, ha replicato ricordando che «l’operazione non è segreta» e che l’accordo è stato raggiunto dopo aver cercato inutilmente dei finanziamenti anche in altri stati, come la Spagna l’Italia e gli Stati Uniti. La Le Pen ha poi rincarato la dose ricordando che «è scandaloso che le banche francesi non abbiano concesso prestiti», portando così il discorso su un piano polemico e vittimista.

In realtà, i rapporti tra il Front National e il Cremlino hanno radici ben più profonde, che affondano in una fitta trama di contatti intrecciata nel corso degli anni tra il partito francese e alcuni esponenti dei principali movimenti nazionalisti russi. Per comprendere meglio questi legami, bisogna fare qualche passo indietro, fino ad arrivare al 1991. Fu proprio in quell’anno, infatti, che Jean Marie Le Pen, padre di Marine e fondatore del FN, fece il suo primo viaggio a Mosca. Il leader francese si recò nella capitale per far visita a Ilya Glazounov, un pittore conosciuto a Parigi nel ’68 e divenuto con gli anni un amico e addirittura un confidente.

Durante il suo soggiorno, Le Pen ebbe modo di entrare in contatto anche con Vladimir Jirinovski, presidente del movimento nazionalista e populista del Partito Liberal-Democratico di Russia. L’intesa fra i due fu immediata e intensa, tanto da spingere Le Pen a tornare per una seconda visita nel 1996, in occasione delle nozze d’argento del suo “amico” russo. Da lì il Presidente del FN continuò a mantenere vivi i contatti con diversi personaggi legati agli ambienti nazionalisti moscoviti, in particolar modo con il partito Rodina, che significa appunto Madrepatria. Nel 2003 e nel 2005 tornò ancora nella capitale russa dove incontrò diverse personalità di spicco appartenenti all’entourage di Putin.

La fiamma di questa amicizia è oggi tenuta viva dalla figlia Marine, che a quanto pare è riuscita a trarre un grosso vantaggio economico da questi rapporti. L’ultimo suo viaggio in terra moscovita risale all’aprile scorso, quando l’attuale leader del FN si è recata in Russia per un incontro informale con Sergueï Narychkine, presidente della Douma, la camera bassa dell’Assemblea Federale della Federazione Russa. La calorosa accoglienza riservata all’ospite francese è stata considerata da molti come uno schiaffo morale a Hollande, soprattutto a causa delle parole pronunciate dallo stesso Narychkine: «Marine Le Pen è molto conosciuta in Russia ed è una personalità politica rispettata».

Seguendo le orme del padre, la leader del Front National non ha mai fatto mistero della sua profonda ammirazione nei confronti del Presidente Putin. La lotta all’immigrazione, la difesa dei valori cattolici e la condanna dell’omosessualità sono i principali punti di intesa tra i due, oltre naturalmente alla strenua opposizione antieuropeista che entrambi portano avanti, seppur con modalità differenti. «Il signor Putin è un patriota» ha affermato lo scorso maggio la Le Pen durante un congresso del partito, aggiungendo che il presidente russo «è attaccato alla sovranità del suo popolo e i valori che difende sono i valori della civiltà europea». Concomitanza di ideali, quindi, unita a un interesse che entrambi i fronti hanno nel sostenersi a vicenda.

Putin vede nel suo alleato francese un appoggio fedele e solido, su cui poter contare per contrastare dall’interno uno dei paesi leader dell’Unione Europea. Oggi più che mai i rapporti tra Francia e Russia sono congelati a causa di una serie di divergenze su questioni internazionali. Fin dall’inizio del suo mandato, Hollande si è mostrato ostile alla politica del Cremlino, cominciando con il criticare apertamente l’atteggiamento di Mosca nella crisi siriana. In merito alla questione ucraina, poi, la Francia è stata fin da subito tra i principali oppositori del presidente russo. Mentre Bruxelles e Kiev condannavano apertamente la decisione di Putin di annettere la Crimea, nel marzo scorso Jean Marie le Pen esprimeva tutto il suo sostegno al presidente russo, giudicando la sua «posizione inattaccabile» vista la legittimità di una simile mossa, data dal fatto che «la Crimea è sempre appartenuta all’impero russo». Non è un caso, inoltre, che questo “aiuto” finanziario sia arrivato in concomitanza con il rifiuto, da parte del governo francese, di vendere due portaerei alla Russia, nonostante un accordo stipulato nel 2011 dall’allora presidente Sarkozy.

L’insieme di questi fattori spiega chiaramente le motivazioni che hanno portato il Cremlino a prendere una simile decisione. Le prossime presidenziali in Francia si terranno nel 2017 e il FN si sta preparando al meglio per poter affrontare i suoi due avversari principali: il Parti Socialiste di Hollande e l’UMP che designerà sabato 29 novembre il suo leader. Secondo un sondaggio pubblicato da ‘Le Figaro’ all’inizio di settembre, l’estrema destra francese si potrebbe aggiudicare l’Eliseo nel caso in cui si dovesse confrontare al secondo turno contro Hollande, riportando una vittoria del 54% contro il 46%. Nonostante questo momento favorevole, il FN versa in condizioni economiche a dir poco critiche e, come ammette la sua presidente, ha un disperato bisogno di un aiuto economico: «Con le elezioni dipartimentali che si terranno tra 4 mesi, abbiamo un’urgenza di fondi! Riceviamo solamente 5 milioni di euro all’anno. Non abbiamo beni immobili e siamo quindi obbligati a sottoscrivere dei prestiti». Appoggiando economicamente il suo alleato francese, Mosca ipoteca un’amicizia strategica nel cuore dell’Unione Europea, in un paese che attualmente rappresenta uno dei principali ostacoli nella questione ucraina.

Sul piano internazionale, poi, avere dalla propria parte il principale partito di estrema destra europeo significa poter fare affidamento sull’intera galassia antieuropeista del continente, che trainata dall’ondata di nazionalismo ed euroscetticismo che sta imperversando in molti stati della comunità, potrà assicurare un valido sostegno al Cremlino nel braccio di ferro sulla Crimea. Questo “regalo” offerto da una piccola banca semisconosciuta senza nessuna reale garanzia da parte del beneficiario è solo uno dei tanti tasselli strategici posati in questi ultimi mesi da Putin in Europa.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->