mercoledì, Ottobre 27

Le separazioni che dividono field_506ffb1d3dbe2

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La famiglia rappresenta uno dei pilastri della vita di ognuno di noi. Fin da quando siamo bambini, la mamma e il papà sono l’emblema dell’unico modo in cui possiamo conoscere il mondo, proteggendoci e facendoci esplorare allo stesso momento, come una finestra che fa trasparire le rotondità del paesaggio ma contemporaneamente ci scherma dal freddo e dalle intemperie. La famiglia, però, è composta da esseri umani, che qualche volta non riescono più ad andare d’accordo. Anche dopo molti anni di matrimonio, due genitori possono scontrarsi, fisicamente o psicologicamente, non riuscendo più a trovare quella pace che aveva contraddistinto i primi attimi di amore eterno. Un amante, problemi economici, o, semplicemente, contrasti ideologici portano alle sempre più frequenti separazioni e al divorzio sempre più semplice (anche quello religioso) e più breve.

La riforma di Matteo Renzi riguardante i divorzi ha destato molto scalpore e anche questa, come quella varata da Papa Francesco, permette una maggiore velocità dei processi di separazione. Per chiedere il divorzio non servono più tre anni di separazione: il termine scende a dodici mesi per la giudiziale e a sei mesi per la consensuale, indipendentemente dalla presenza di figli. Inoltre, il divorzio breve sarà applicato anche alle cause in corso. Questi cambiamenti radicali permettono una sempre maggiore facilità e velocità per la cessazione dei matrimoni, sia civili che religiosi.

L’Istat ci fornisce uno spaccato sulla situazione dei matrimoni in Italia molto chiaro e univoco: sebbene sia sempre più facile divorziare, il numero della cause è in netto calo, forse a causa della diminuzione dei matrimoni in generale. «Nel 2012 le separazioni sono state 88.288 e i divorzi 51.319,», si legge nel rapporto Istat, «entrambi in calo rispetto all’anno precedente (rispettivamente -0,6% e -4,6%)». Inoltre «L’età media alla separazione è di circa 47 anni per i mariti e di 44 per le mogli; in caso di divorzio raggiunge, rispettivamente, 49 e 46 anni».

Anche la Chiesa ha capito la velocità relazionale del nuovo mondo e ha modificato le leggi religiose che regolano la cancellazione dei matrimoni presso la Sacra Rota e le separazioni. Papa Francesco cercherà di agevolare le procedure burocratiche per cancellare anche il matrimonio religioso: infatti, persino il vescovo potrà apporre una semplice firma per poter porre fine all’unione tra un uomo e una donna.

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