giovedì, Maggio 6

Le prime immagini del Caravaggio ritrovato

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E’ ormai partito il dibattito sulla possibile paternità di Giuditta che taglia la testa a Oloferne, l’opera ritrovata durante la riparazione di un guasto nel sottotetto di una casa di Tolosa due anni fa. Ormai si pensa che sia davvero da attribuire a Caravaggio, tanto che, secondo prime stime, il quadro avrebbe un valore di quasi 120 milioni di euro. E a sostenere la tesi della paternità di Caravaggio è anche la medicina. Paolo Pozzilli, responsabile dell’unità complessa di Endocrinologia e Diabetologia all’università Campus Bio-Medico di Roma, ne è sicuro: «Caravaggio era un gran descrittore di gozzi e un occhio medico riconosce subito la perfezione dei dettagli anatomici di un gozzo bilobato nella Giuditta di Tolosa. Anche nella Giuditta conservata a Napoli a Palazzo Zevallos, attribuita a Louis Finson, c’è un gozzo molto ben delineato, e non a caso ci sono stati dubbi sull’attribuzione anche di quell’opera. Sono almeno cinque le opere in cui il grande pittore descrive il gozzo. Una patologia tipicamente femminile ma che all’epoca, a causa del deficit cronico di iodio, non risparmiava neanche gli uomini, come si vede nell’uomo ai piedi del Cristo nella Crocifissione di Sant’Andrea, che si trova nel museo di Cleveland. O nella Giuditta e la sua ancella di Artemisia Gentileschi, al Kunsthistorisches Museum di Vienna». Intanto, Caravaggio o non Caravaggio, il Louvre ha fatto partire una raccolta fondi e posto il blocco all’esportazione per trenta mesi.

(video tratto dal canale Youtube della CNN)

 

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