sabato, Dicembre 4

Le poltrone girevoli all’italiana in tempi di coronavirus. Pizza, spaghetti e tarantella Gente che scappa al mare -15mila imbecilli a Pasqua- commissioni, task-force strategiche, poltrone e poltroncine a profusione. Stiamo sottovalutando la grande figuraccia che stiamo facendo all’estero

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In questi giorni, forse con più frequenza delle normali giornate e in periodo pre-quarantena da coronavirus, mi relaziono con clienti, amici, parenti e conoscenti all’estero e, specialmente negli Stati Uniti. La comica novella che gira sull’Italia è quella di un Paese pizza, spaghetti e tarantella.
Tempo fa, quando risiedevo a Miami, e precisamente in quel paradiso terrestre di South Beach, ricordo che gli italiani erano etichettati come pizza, spaghetti e mafia, almeno oggi l’abbiamo sostituito con ‘tarantella’, quindi siamo stati bravi, ridiamoci su!

Ma cosa porta gli americani e, tanti altri purtroppo, anche in Paesi del Medio Oriente, a etichettarci con ridicoli appellativi che, anche se vogliono rappresentare una cultura della bellezza dell’Italia, oggi sono pura ed evidente espressione del ridicolo del nostro Paese?

Dovete considerare che in questa settimana post Pasqua la telefonata con un amico o un cliente d’oltreoceano è stata la seguente: “Come va? Bene grazie, ma in Italia riuscite ad essere famosi sempre, abbiamo visto le foto della gente che scappa al mare, vergognoso, per non parlare delle varie commissioni, taskforce strategiche, poltrone e poltroncine che il Governo italiano sta assegnando in questo Covid Affair, siete pazzeschi!”

A queste parole, armi per smentire le foto che hanno fatto il giro del mondo dei vacanzieri pasquali alla periferia di Roma non ce ne sono,tanto meno per negare che continuano a nascere squadre, comitati, commissioni, equipe e quant’altro in un Paese che, già alle prese con un difficile rinnovo delle nomine dei vertici e dei Consigli di Amministrazione nelle aziende a partecipazione statale, si mette anche a nominare manager già occupati, in altre pseudo consulenze ed affiancamenti di sub-strutture di stato: in parole povere, una barzelletta.

Parlando con un amico in Florida, mi ha riferito di aver trascorso la Pasqua da amici con la propria famiglia festeggiando con barbecue in giardino. Ho posto la domanda del perché non sia stato fermato dalle autorità di Polizia. Mi ha risposto che c’è lockdown dalle 11 di sera alle 5 di mattina, i negozi sono chiusi a parte le attività necessarie, gente in giro ce ne poca ma non esiste un divieto di uscita. L’amico americano mi dice: l’America fa affidamento sul senso civico della popolazione, non ti dico non andare o ti faccio la multa, ti dico fai attenzione e, visto che ce di mezzo la salute di tutti, mi affido alla tua educazione di comportamento”.

In America non sarà tutto oro quello che luccica, i problemi e le sommosse ci sono e, anche i morti, ma per adesso è così. Basti pensare che i verbali fatti a Pasqua agli imbecilli italiani in uscita per svago sono stati circa 15.000, lo Stato della Florida ha casi accertati di contagi per Covid di 20.000 persone. Se mettiamo a confronto i numeri, la medaglia di imbecilli è conquistata.

Sempre quelli amici, parenti o clienti esteri dicono: “ma è possibile che anche per comprare la carta igienica vi serve una Commissione da nominare?”.
Risposta classica: “è l’Italia, le cose si sa, vanno così!”.
Però l’importante è che in Parlamento tutti abbiano la mascherina di protezione con la bandiera italiana e tutti propagandino l’hashtag #celafaremo #andratuttobene, meglio di così, si muore, abbiamo l’abilità di trasformare un terremoto, un disastro, un alluvione e ultima una pandemia, in occasioni e nuove poltrone, siamo davvero degli strateghi.

Certo, il tono di chi scrive è polemico, e, considerate che il sottoscritto, sia a livello personale, sia per il ruolo alla rappresentanza di un’Organizzazione petrolifera come FederPetroli Italia, è stato sempre apostrofato ed etichettato come vicino alla ‘Casta’, ‘proCasta’, colluso con i politici, i poteri forti e tante altre definizioni da libri complottisti degni dei migliori best-seller di Dan Brown.
E’ vero, li ho sempre difesi ed ho sempre detto, bisogna vedere da che parte si sta, parole degne di quei Democristiani di un tempo ormai morti o anacronistici.
Quindi, perché così polemico? Perché
anche la vergogna ha un limite e in particolar modo la dignità delle persone ha un valore che non ha limite.

Adesso basta. Ma davvero si sta pensando che per costruire un ospedale da campo ci sia bisogno di un luminare esterno? O per gestire del materiale sanitario ci voglia una nuova squadra di esperti?

Volete dirmi che l’Italia non occupa già, o non ha persone ed esperti già operativi nei posti giusti,istituzioni ed ambienti delegati a tutto questo?Abbiamo bisogno di nominare altre e tante altre persone, esperti su esperti, capi su capi e commissioni su commissioni che alla fine dovranno essere controllati da altre commissioni?

Mi è difficile credere il contrario, certo, se al posto di un Direttore di un Distretto Sanitario mettiamo un avvocato che non capisce di medicina, e a capo di una divisione energetica un medico che ormai fa il politico, rischiamo di fare una cheesecake (dolce tipico USA) con fragole ed aggiunta di panna, ed allora sì che le persone giuste vanno via.

La classica fuga di cervelli, nel senso che ad alcune persone il cervello ha preso la fuga……è questo che voglio dire.

Ma voglio dire anche STOP, e non sto scherzando. Attenzione, stiamo sottovalutando la grande figuraccia che stiamo facendo all’estero.

Più volte sono stato critico su alcune decisioni e liberi proclami dell’Amministrazione Trump, però c’è anche da dire che negli Stati Uniti, oltre ad esserci migliaia di luminari della medicina internazionale e, la stessa America più volte è all’avanguardia per cure specialistiche, alla Casa Bianca del Covid19 parla uno solo e basta, anche se il soggetto in questione è stato minacciato di licenziamento e poi ritrattato, è una sola voce.

L’infettivologo ed immunologo newyorkese in quota alla Casa Bianca, il Professor Anthony Fauci, cognome che non suona né di origine indiana né libica né cinese ma assodata origine italiana e, questo lo possiamo dire ad alta voce e gridare ai quattro venti, è unico portavoce della situazione Lockdown-Covid19.

Anche lì ci sono i comitati tecnici, gli esperti, le squadre di lavoro, ma parla uno solo e, anche con un’unica voce lo stesso si genera il panico e la confusione, figuriamoci noi popolo di spaghetti e pizza che da oltre trenta giorni assistiamo minuto dopo minuto ad interviste sulla delicata situazione mondiale del Coronavirus con interpretazioni di giornalisti sportivi che diventano esperti di virus, politici che sembrano alti primari della medicina nuclear,e ma che il più delle volte hanno fatto copia-incolla delle proprie tesine in qualche Università estera riconosciuta solo nelle galassie di StarTrek, conduttrici e, quant’altro, manca solo che Cannavacciulo e Cracco si inventino una comparsa televisiva per spiegare il virus, e poi è proprio il caso di dire, la frittata è fatta.

La situazione è ridicola, è davvero ridicola, ed a me, come penso a tanti, essere un italiano ridicolo non mi va, e presentarmi in una sala riunioni estera, dove durante un caffè si fanno battute di questo tipo, non mi va. Certo che saprò rispondere a tono, ma l’evidenza è talmente oggettiva che ledifese immunitariequesta volta sono poche.

Basta guardare proprio in quella Florida da me tanto amata, il sorriso negli interventi televisivi della dott.ssa Ilaria Capua, virologa e risorsa italiana della medicina, scienziata di fama internazionale, prestata velocemente alla politica ed ora Direttore di uno dei centri di eccellenza sulla salute e la ricerca dell’Università della Florida, persona che in Italia ci siamo fatti scappare per inutili stronzate ed inchieste che poi cadono nel dimenticatoio, si intravedono sorrisi che per un comune ignorante come me dei pozzi neri del petrolio lasciano intravedere il sarcasmo nei confronti di un Paese come l’Italia.

Gli spaghetti, la pizza margherita, la tarantella sono patrimonio della nostra cultura e nella giusta interpretazione sono valori ed educazione dell’Italia, facciamo in modo che non venga tutto questo ridicolizzato e, non accusiamo gli altri all’estero, la colpa, è solo nostra, e facciamo in modo che l’Unesco, questa volta, non la riconosca Patrimonio dell’Umanità!!

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Sull'autore

Michele Marsiglia è presidente della FederPetroli Italia. Da più di 20 anni si occupa di progetti strategici nell’Oil & Gas internazionale. Oltre agli studi Economici Aziendali, durante la Crisi Asiatica del 1997 perfeziona la propria esperienza alla Borsa di New York (New York Stock Exchange) sulle analisi dei principali Mercati Finanziari internazionali con particolare riferimento agli strumenti derivati Futures, scambiati sulla piazza merci di Chicago. Inizia la sua carriera negli Approvvigionamenti Strategici in Outsourcing, approdando dopo alcuni anni all’Agip Petroli (oggi ENI Group) per poi gestire alcuni processi di sviluppo per importanti Raffinerie e Società Petrolifere. Da anni la sua figura è chiamata a rappresentare aziende dell’indotto industriale per Agreement strategici e di Relazioni. Fondamentale il suo coinvolgimento in Libia e in parte del Medio Oriente con particolare riferimento ai nuovi giacimenti di petrolio e gas Offshore e Onshore. Fu l’unico membro con FederPetroli Italia a relazionare in Audizione alla Camera dei Deputati con l’allora A.D. di ENI Paolo Scaroni sulla delicata situazione della nascente crisi libica nel 2011 e la verifica degli Asset Strategici nel paese nordafricano. Ha dato vita nel 2009 a “Operazione Trasparenza” iniziativa per spiegare nel nostro paese che cosa vuol dire Petrolio e Gas. E’ Consulente di Direzione ed Advisor Board per i Rapporti Istituzionali di importanti aziende petrolifere e del Non-Oil. Docente in diversi corsi di specializzazione (post diploma e post-laurea) con collaborazioni in diverse Università. Membro di Comitati Scientifici negli Organismi di studio geopolitico, da anni affronta le tematiche del Medio Oriente e del Continente Africano focalizzando l’interconnessione delle dinamiche economiche, politiche e del dialogo interreligioso nonché esperto delle nuove tecniche di ricerca petrolifera attraverso il Fracking, sviluppate principalmente negli U.S.A. È chiamato come relatore a conferenze e seminari in ambito internazionale, oltre ad essere presente con propri articoli e pareri tecnici sulla principale stampa nazionale e straniera. Complessivamente è autore di numerose pubblicazioni (papers, articoli), il suo nome appare spesso in articoli pubblicati sui principali media internazionali e nazionali, è spesso ospite in trasmissioni televisive e radiofoniche. Definito da tanti un’abile lobbista, in realtà ha sempre dichiarato: ‘’….prendo caffè in giro per il Mondo e stringo mani…...tutto qui’’.

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