Le ‘perversioni’ (confessabili) di Andrea Scanzi Da feticista (non anonimo), le sue rivelazioni che il Re –è il caso di dirlo- è nudo non hanno evitato quello che avveniva con il marziano atterrato a Roma di Ennio Flaiano: dopo l’interesse iniziale, dopo un po’ nessuno se lo filava più

Andrea Scanzi, giornalista de ‘Il Fatto Quotidiano da qualche giorno agli onori della cronaca per via del vaccino fatto in lista di attesa sorpassando così gli altri, ha un’altra peculiarità per cui è noto: è un feticista (non) anonimo.

«Quando ero single andavo alle feste fetish e le ‘mistress’ mi camminavano sul corpo», raccontò in una intervista ad ‘Un giorno da pecora.

La sua perversione preferita è farsi camminare addosso da donne coi tacchi stellari e alla domanda se lo avesse mai fatto a quelle feste raccontò imperterrito:

«Sì, non a quelle feste però ma con qualche mia ex. Ed in questi casi, meglio petto e schiena, che fanno meno male. D’altra parte in quel momento la tua compagna è la ‘mistress’, la padrona».

Inoltre, in altre interviste, ha dichiarato di prediligere i piedi femminili di cui è un attentissimo critico, un po’ come il professore di matematica Michele Apicella in ‘Bianca di Nanni Moretti.

Scanzi Andrea è persona intelligente e se ha scelto di dichiarare tutto lo ha fatto da fine psicologo e sublime tattico, perché poi magari la cosa usciva fuori da sé e lo scandalo sarebbe stato bello pronto a sommergerlo.

Resta il fatto che la tecnica è riuscita ed una volta auto rivelato che il Re –è il caso di dirlo- è nudo a nessuno gliene è fregato più di tanto ed, anzi, la sua carriera non solo non è stata inficiata da questo ‘vizietto’ ma è vieppiù decollata verticalmente essendo lo Scanzi presente è ubiquitario ovunque.

Per lo Scanzi feticista è successo quello che avveniva con il marziano atterrato a Roma di Ennio Flaiano: dopo l’interesse iniziale, dopo un po’ nessuno se lo filava più.

Misteri dei meccanismi della popolarità.