sabato, Luglio 31

Le percentuali tradiscono il Pd

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Preoccupano e non poco i numeri forniti dall’Istituto Ixè riguardo alle intenzioni di voto, che vedono il Partito Democratico (Pd) in calo ed una decisa rimonta del Movimento 5 Stelle (M5S). A diffondere i dati del caso è la trasmissione di ‘RaiTre’,Agorà‘, che attraverso il suo profilo di Twitter mostra una foto delle stime. Secondo l’Istituto amministrato da Roberto Weber il Pd da un 30,9% sarebbe sceso ad un 30,5% mentre il M5S avrebbe acquistato un punto passando dal 27,1% al 28,1%. In calo anche Lega Nord che dal 15,01% registrerebbe un 14,08%, mentre Forza Italia guadagna un 0,6% arrivando a quota 11,06%. Numeri significativi se si pensa che attualmente, secondo Ixè l’affluenza alle urne, sarebbe attorno al 65% dei votanti e ancor più da tenere sott’occhio è il così detto pareggio tra il Premier Matteo Renzi e il vice Presidente alla Camera Luigi Di Maio, che, sempre a quanto riportato dall’istituto di analisi, avrebbero entrambi una fiducia popolare pari al 28%. Dal Partito Democratico nessuna dichiarazione ufficiale in merito al famigerato ‘tweet’, mentre dai pentastellati, concentrati sugli ultimi casi giudiziari che hanno travolto la fazione avversaria, arriva la richiesta di dimissioni di Renato Soru dal Parlamento Europeo: «Chiediamo che l’europarlamentare Pd Renato Soru si dimetta immediatamente. Il nostro Paese non può portare nelle istituzioni comunitarie un’altra vergogna di questo tipo. L’Italia non può essere rappresentata da un condannato per evasione fiscale» afferma il capogruppo del M5S alla Camera Michele Dell’Orco. Che aggiunge: «Assistiamo al solito teatrino proprio del partito di maggioranza, che fa sospendere i propri esponenti dagli incarichi di partito ma non chiede le loro dimissioni da eletti. Lo chiediamo a gran voce: Soru lasci il Parlamento europeo e tolga a noi tutti questo enorme imbarazzo».

Uno sgradevole risveglio quello di questa mattina per la Deutsche Bank di Trani entrata nel registro degli indagati con l’accusa di manipolazione del mercato in merito alla vendita di titoli di Stato italiani, avvenuta nel Settembre 2011 per il valore complessivo di 7 miliardi di euro. Immediate le reazioni dal mondo politico con Renato Brunetta, capogruppo alla Camera per Forza Italia, che attraverso Twitter commenta l’incresciosa vicenda: «Avevamo ragione noi… #2011 #complotto #spread #DeutscheBank» successivamente pubblicando la foto della copertina del suo ultimo libro, dal titolo ‘Berlusconi deve cadere. Cornaca di un complotto’, aggiunge:«#DeutscheBank, cinque ex manager indagati dalla #ProcuraDiTrani! #AvevaRagioneNoi #Spread #Complotto #Berlusconi».

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