mercoledì, Luglio 28

Le mafie si contengono il cetriolo di mare

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cetriolo di mare

Il suo aspetto decisamente sgradevole è inversamente proporzionale agli allettanti vantaggi derivati dal suo sfruttamento, sia per l’economia sia per il palato. La sua tonalità di colore caffè, le macchie chiare e scure, e la sua rugosità al tatto celano il suo valore nel mercato internazionale. È stato il proprio cetriolo di mare messicano, una oloturia marina della famiglia degli echinodermi, a scatenare, soprattutto nel 2014, una battaglia di pesca illegale, con precedenti nel 2013.

Sono nove gli Stati messicani che consentono lo sfruttamento commerciale del cetriolo di mare, regolandone le stagioni di pesca.

Il Campeche e lo Yucatan sono i più colpiti dalla febbre del cetriolo di mare che ha spinto le autorità a fissare limiti e a perseguitare gruppi di pescatori di frodo, i quali hanno messo in moto un complesso sistema di pesca trasporto e vendita, per mare, terra e aria, molto simile a quello dei narcotrafficanti. “Non si tratta di una favola, sono coinvolte le mafie internazionali, ciò che si dice è vero”, confida a L´Indro il sindaco del porto di Progreso nello Yucatan, Daniel Zacarías Martínez. La pesca di frodo del prodotto, ha visto gli scontri tra uomini di mare di entrambi gli Stati siti nel Golfo del Messico, con collegamenti al Mare dei Caraibi e all’Oceano Atlantico.

I limiti naturali rispettati per anni per la pesca di altre specie, come il polipo e l’aragosta, sono stati scavalcati, con motoscafi rapidi e nascondigli nelle zone della foresta e delle mangrovie di questa regione. Il cetriolo viene pescato “a polmoni” (senza attrezzature da sub), e decine di pescatori rischiano la vita anche a causa di gravi decompressioni sul fondo del mare. Alla fine del primo semestre del 2014, il Centro Cultural Pesquero dello Yucatan registrava già 50 decessi per questo motivo.

SULLA TAVOLA

Si serve tagliato fette o per il lungo in due parti, si può condire con salsa di soia, vino o una salsa speciale preparata con bucce di agrumi, secondo il Paese in cui si prepara. In una zuppa o con riso e verdure. Si dice che abbia proprietà afrodisiache. Il cetriolo di mare è molto consigliato come alimento nei ricettari in Internet, gli stessi che hanno contribuito a alzarne il prezzo sul mercato internazionale. Nelle pagine di compravendita in rete si può trovare da 30 a 250 euro al chilo, dipende dal Paese d’origine e dalla quantità acquistata. Non viene mai venduto solo un chilo. Quello proveniente dal Campeche, dal Chiapas, dallo Yucatan, è indicato come uno dei più pregiati per la qualità, nelle schede che offrono il cetriolo di mare messicano.

Nello Yucatan e nel Campeche, i prezzi non sono così alti. Si vive un’altra realtà.

Si paga 50 pesos al chilo ai pescatori di frodo, che fanno una concorrenza spietata alle poche imprese di elaborazione del prodotto ufficiali della regione del Messico sudorientale che operano con i permessi concessi dalle autorità federali. Famiglie intere ricevono il prodotto, lo portano a casa, prendono una casseruola al cui interno, con il cetriolo di mare tra le mani, e l’acqua calda, cominciano a togliere le viscere. Così possono guadagnarci di più.

Per i gruppi meglio organizzati, il compito è più semplice nei ‘sancochaderos’ (così si chiamano i posti in cui si elabora l’oloturia. Generalmente si tratta di spazi clandestini, case o cantine, in comunità popolari delle zone costiere dello Yucatan e del Campeche. Hanno grandi recipienti per riscaldare e pulire questi animali marini, e un’ampia porzione di suolo per far essiccare ogni cetriolo al sole, finché raggiunge la consistenza giusta per il trasporto.

Il cetriolo disidratato viene valutato sul mercato a più di 85 dollari al chilo e può raggiungere anche i 120 dollari, secondo la stagione.Fonte di occupazione, questo processo rischioso e laborioso, attira molte persone nella Penisola spinti dalla speranza di guadagnare più soldi che in lavori più legali.

L’IMMIGRAZIONE

Progreso de Castro, è il porto principale dello Yucatan; il Comune è governato da Daniel Zacarías Martínez, un politico che fin dal suo insediamento nel municipio nel 2012 ha osservato con preoccupazione il fenomeno migratorio verso il suo tranquillo paese. Scontri vandalici armati nel 2013 e inseguimenti della polizia in mare, da parte della Marina Armada de México, sono alcuni degli episodi che si sono svolti nella zona.

«Operano come i narcotrafficanti», hanno dichiarato le autorità dalla fine dello scorso anno.

La sorveglianza è divenuta estrema, giacché il divieto è stato esteso al fine di evitare la depredazione e il conflitto sociale derivanti dalla pesca di frodo del pregiato animale.

“È una situazione che non si può assolutamente ignorare, il porto di Progreso è cambiato. Abbiamo avuto più lavoro nella Polizia Municipale, sono aumentati i delitti, i furti e la violenza (a causa dell’immigrazione); sono arrivate molte persone attratte dalle possibilità del settore della pesca e poi sono rimaste senza lavoro”; queste sono state le complicazioni, dice il sindaco Daniel Zacarías. E aggiunge che sono loro (le mafie straniere) a portare la gente da altri luoghi per pescare, è una realtà.

L’estrazione non può continuare in modo artigianale, perciò la questione è oggetto di dibattito nel Congreso de la Unión per evitare che aumenti –ancora di più- la ‘febbre del cetriolo di mare’; come se fosse un metallo prezioso o uno stupefacente. Un’iniziativa di riforma legale, della deputata del Partido Revolucionario Institucional (PRI), Angélica Araujo, ha proposto di punire la pesca illegale dell’oloturia fino a nove anni di carcere.

Il dibattito legislativo è iniziato e fino allo scorso 1 novembre, continuavano le riunioni della Commissione per la Pesca e l’Acquacultura del Senato della Repubblica, per risolvere il problema che ha fatto registrare episodi di violenza anche a Río Lagartos e a San Felipe, lungo la costa settentrionale dello Yucatan. Tuttavia, non è solo in questa regione il problema, dal momento che anche la Bassa California, la Bassa California del Sud, Veracruz, Sonora e Tabasco, subiscono lo sfruttamento illegale e ciò mette in allarme i legislatori, secondo quanto è emerso nell’assemblea della Camera dei Deputati.

Almeno 10 legislatori hanno votato sì affinché la pesca di frodo del cetriolo sia considerata un delitto, nel Codice Federale di Procedura Penale e nel Codice Penale Federale.

Finora non si ha notizia di stranieri arrestati per la pesca illegale del cetriolo di mare, tuttavia la Segreteria della Marina, mediante una richiesta di trasparenza pubblicata il 27 agosto 2014; ha informato che fino al 28 luglio dell’anno in corso, sono state detenute 32 persone in Messico per la cattura illegale di questa specie.

LA FEBBRE DEL CETRIOLO

Fino agli anni novanta, il cetriolo di mare era quasi sconosciuto dall’industria, sia quella alimentare sia quella della medicina alternativa o estetica.

Dal 1996, secondo i documenti apportati nel Congreso de la Unión, è esplosa la domanda per il valore commerciale raggiunto in Asia, dove, oltre a essere un ingrediente di alta cucina, si usa per preparare prodotti estetici e integratori alimentari. Il Messico, da allora, non ha ancora realizzato uno studio ufficiale sulla biomassa di questa specie nei propri fondali marini, per cui non è stato possibile stabilire i periodi di pesca legale e le stagioni di divieto si modificano in base allo sviluppo del settore della pesca. Nel 2007 sono stati concessi alcuni permessi legali per lo sfruttamento dell’animale, secondo i documenti apportati dai biologi e ricercatori marini, Armin Tuz Sulum e Alfonso Aguilar Perera.

Per politici e governatori, un’analisi della riproduzione del cetriolo nel mare messicano è una condizione senza la quale sarebbe impossibile regolamentare la pesca, come è stato fatto con il polipo e l’aragosta; oggi specie prospere che sono estratte e commercializzate all’interno del Paese e all’estero. Il rispetto del ciclo riproduttivo del cetriolo di mare è necessario, anche per evitare la minaccia dell’estinzione, avvisano.

“Il Governo Federale ha compiuto uno sforzo per regolare la pesca del cetriolo, ma c’è ancora molto da fare”, commenta il sindaco di Progreso. “Nonostante sia stata fissata la regolazione dei periodi di cattura, nel 2014 si è registrata troppa pesca di frodo”, dice Zacarías.

Il governatore desidera definire in tempi brevi la massa complessiva del prodotto sotto il mare e stabilire date e limiti di pesca.“È una fonte di ricchezza”, ma bisogna stabilire regole chiare e sapere come si modifica l’ecosistema marino quando si cattura il cetriolo di mare”, aggiunge.

Alcuni ricercatori dello Yucatan hanno detto che nel mare della regione ci sono tre tipi di cetriolo di mare, l’Holothuria Floridana, l’Isostichopus Badionotus e l’Astichopus Multifidus. Il Centro Cultural Pesquero de la Unión de Pescadores de Yucatán, si rivolge come potenziali acquirenti del cetriolo di mare, alla Cina, al Vietnam, alla Tailandia, alla Corea del Sud, al Giappone, al Marocco, agli Stati Uniti e a Singapore. I dati forniti dalla Comisión Nacional de Acuacultura y Pesca (Conapesca) del Messico, informano che la domanda mondiale di questo prodotto raggiunge le 10 mila tonnellate l’anno.

“È un regalo della natura, ma bisogna imparare a servirsene, a razionarlo e a rispettarlo”, considera il sindaco messicano.

Il suggerimento di preservare questa specie, tuttavia, non è ascoltato dai trafficanti del cetriolo di mare, giacché le loro reti si sono estese sempre più e raggiungono anche il trasporto illegale via aria: per loro non è altro che un affare lucrativo in più.

Finora, il sequestro più grande del cetriolo di mare che stava per uscire dal Messico, è stato effettuato in ottobre 2013, all’Aeroporto Internazionale di Cancún; il secondo più importante del Paese. Due uomini cercavano di trasportare in aereo 4 tonnellate di prodotto essiccato, con documenti falsi. Erano ‘pepineros’, come i pescatori legali chiamano i trafficanti di cetriolo di mare. La corrente legislativa del Partido de Acción Nacional (PAN) in Senato, attende che la finanziaria federale del 2015, preveda una somma extra per promuovere l’industria peschiera legale negli Stati in cui si pratica la pesca di frodo di specie marine.

Si cerca anche un maggiore appoggio economico per l’installazione di camere iperbariche negli Stati dediti alla pesca, al fine di evitare ulteriori morti a causa della pesca di frodo.

 

Traduzione a cura di Marco Barberi

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