mercoledì, Maggio 12

Le gare clandestine tra le vie di Los Angeles A Los Angeles non si fermano le pericolose gare tra auto ad alta velocità

0

Le corse su strada a Los Angeles continuano. 179 vittime in 17 anni. La California meridionale è stata a lungo l’epicentro della cultura automobilistica ad alta velocità. Le cattive notizie date dalla polizia dominano i telegiornali di ogni canale televisivo. La serie cinematografica ‘Fast & Furious‘, ambientata propri a Los Angeles, ha preso spunto da questo. Peccato non sia solo cinema, ma realtà. Una realtà che ha prodotto tantissimi morti.

Nonostante questo, le gare non si fermano. La polizia afferma che gli incidenti causati dalle corse su strada sono addirittura in aumento, spinti forse sia dalla cultura popolare e che dall’utilizzo ‘malato’ dei social media per attirare concorrenti e sfuggire alle autorità. In quelle che i corridori chiamano ‘acquisizioni’, i partecipanti usano le loro auto per bloccare strade o incroci e formare così la pista per la gara, spesso a tappe.

Negli ultimi anni, i club automobilistici delle zone limitrofe, tra cui Orange County ed Inland Empire, hanno iniziato a viaggiare a Los Angeles per competere con le squadre di corse locali, aumentando il numero di conducenti pericolosi nella contea. Questo secondo quanto hanno scoperto gli investigatori locali. Un vero e proprio giro di soldi e di vite. «Conosciamo le postazioni. Qui abbiamo un sacco di strade pianeggianti. Abbiamo anche grosse aree industriali. E la connessione con Hollywood», ha detto il capo Chris O’Quinn, la guida della Southern Division della California Highway Patrol nella contea di L.A.

È difficile valutare quale sia il numero esatto di persone che prendono parte alle gare clandestine perché molte delle folle fuggono dopo un incidente. Di conseguenza, la polizia non riesce a capire con esattezza se un incidente è stato causato semplicemente da un autista che abusa della velocità, o da qualcuno che ha accettato una sfida che, magari, è costata la vita a qualcuno.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->