domenica, Giugno 26

Le donne 'curvy', volersi bene per piacere field_506ffb1d3dbe2

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Sono poche le case di moda che accettano modelle taglia quaranotto. Quali sono le dinamiche per reagire a questi modelli?

Innanzitutto va detto che attualmente lavoro in un’agenzia di modelle ‘curvy’, BeautyFull Models, a dire il vero l’unica agenzia di modelle curvy in Italia. Questo, a volte, mi porta a dei piccoli scontri tra quello che professo sul blog (e in cui credo fermamente) e i meccanismi del mondo della moda, anche in questa nicchia. Ragazze che sono indubbiamente bellissime e non hanno nulla da invidiare a nessuno, spesso, non posseggono comunque i requisiti per diventare modelle, magari per due centimetri in più o in meno sui fianchi rispetto allo standard, oppure per via dell’altezza o dell’età. Tuttavia, penso che sia importante focalizzare l’attenzione su due questioni fondamentali: la prima è che le modelle curvy rappresentano un’alternativa alle modelle regolari (e vanno contrapposte a loro, non alle donne comuni) e, in questo senso, anche una taglia quarantasei è molto distante da una taglia trentotto e rappresenta un cambiamento enorme. La seconda cosa è che sì, sono pochi, ma i marchi che richiedono modelle taglia quarantotto sono in progressivo aumento, e anche questo è un dato significativo. Mi auguro che col tempo, anche nella moda, si impari a considerare un range più ampio e variegato di modelli di bellezza. Cosa che, del resto, è accaduta in altri Paesi.

 

Ci parli del tuo libro?

Mi piace pensare che il mio libro sia un manuale di sopravvivenza per chi non rientra in quei famosi canoni che sembrano ossessionare tutti. L’ho scritto pensando a me, a cosa avrebbe potuto salvarmi, durante l’adolescenza ma anche dopo, dal finire in certe spirali di rassegnazione o addirittura disperazione; a cosa avrebbe potuto farmi reagire. E così ho scritto come se mi rivolgessi a me stessa qualche anno fa, o a un’amica che si trovasse a vivere le stesse difficoltà. Racconta molto di me, ma include anche molte informazioni pratiche e, addirittura, esercizi da fare quotidianamente per riprendere in mano la propria vita.

 

E il tuo blog morbida la vita che messaggio vuole mandare?

Il blog e il libro viaggiano sulle stesse frequenze, l’unica differenza è che il blog, essendo aggiornato quotidianamente, include anche molte esperienze personali e molti consigli spiccioli o immediati, che non possono essere inseriti in un libro (che è per sua natura ‘statico’). Serve a offrire, giornalmente, spunti di riflessione ma anche consigli pratici su cose assolutamente frivole. Inoltre è pieno di humor: non potrei vivere senza.

 

A una ragazzina in sovrappeso presa in giro dai ragazzi cosa vuoi dire?

Vorrei dirle che l’adolescenza è il periodo peggiore in assoluto, per tutti. Ma, per fortuna, l’adolescenza non è per sempre (ho persino intitolato così un capitolo del libro). Trovo che il ruolo di certi blog, e non mi riferisco solo al mio, giochi un ruolo importante perché questi offrono scorci diversi in una società che sembra proporti sempre le stesse immagini, ed è per questo che suggerisco come prima cosa, alle adolescenti ma anche alle donne adulte in difficoltà a causa della lotta con la propria percezione di sé rispetto ai canoni imposti, di affacciarsi a questo mondo ed entrare a far parte delle numerose community italiane ed estere che parlano di accettazione della propria immagine e di accrescimento dell’autostima. Lì troveranno supporto, consigli, complicità e nuovi modi di percepire il proprio corpo e la propria personalità.

 

Giorgia, che si definisce ‘portatrice sana di curve’, aiuta le donne ad accettarsi e ad amarsi ricordando alle ‘portatrici sane di curve’ che loro (e le loro curve) devono sempre stare al primo posto.
La lotta è ancora lunga e sicuramente tante battaglie saranno ancora perse ma, sempre più donne oggi hanno capito l’importanza e il valore dell’essere se stesse, senza dover necessariamente piacere agli altri.

 

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