martedì, Maggio 11

Le cupe sorti del Kashmir

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Bangkok – Il Primo Ministro Nawaz Sharif   Martedì scorso ha confermato che il Pakistan continuerà lungo la strada del suo supporto politico e diplomatico a favore del popolo del Kashmir nella sua lotta per la libertà ed il diritto all’autodeterminazione.

Il Primo Ministro Nawaz ha presenziato le celebrazioni presso l’Azad Jammu  e l’Assemblea Legislativa del Kashmir in occasione della ‘Giornata del Kashmir’.

Il Premier inoltre ha affermato che a suo parere solo una soluzione morbida e convenuta tra tutte le parti in essere può essere razionalmente contemplata per raggiungere una pacificazione vera dell’area ed ottenere una pace durevole, per questo chiede con insistenza alla Comunità internazionale di prendere parte e farsi promotrice attiva in questa materia così delicata.

«Io ho un legame personale con l’Azad e con il Kashmir occupato fin dalla mia infanzia e credo ogni pachistano abbia lo stesso tipo di associazione, noi continueremo i nostri sforzi affinché la materia sia risolta», ha aggiunto Nawaz. «Oggi io sono qui per mostrare solidarietà con il popolo del Kashmir. Il Kashmir ed il Pakistan sono una unica entità, nessuna potenza al Mondo potrà mai separare i due», ha chiosato il Premier.

Il suo modo di vedere i pakistani e gli abitanti del Kashmir appartengono alla stessa civiltà e condividono la stessa cultura e le stesse tradizioni.

«Il Pakistan rende onore ai sacrifici compiuti dal popolo del Kashmir nella lotta contro le forze occupanti», ha detto il Primo Ministro.

In quell’occasione Nawaz ha anche affermato che il Pakistan intende reiterare la sua volontà di stare accanto al popolo kashmiro per raggiungere insieme il suo diritto all’autodeterminazione.

E’ da più di 60 anni che tutto ciò si protrae e nonostante tutte le atrocità inflitte loro, I kashmiri non hanno mai smesso di combattere. Non è lontano il giorno in cui il Kashmir potrà finalmente essere libero”, ha affermato il Primo Ministro pakistano.

Il Premier infine ha affermato che il Pakistan non potrà mai accettare alcuna risoluzione della disputa che sia contraria alle aspirazioni dei kashmiri.

La questione va avanti dal 1947, nel momento in cui la regione s’è affrancata dalla potenza coloniale inglese e dal suo Commonwealth, il Kashmir è territorio lungamente conteso tra Pakistan e India. Questa ritiene che il Pakistan voglia fomentare una rivolta dei kashmiri contro l’India il cui apporto fu chiesto dal Maharaja Hari Singhche subito dopo la fuoriuscita degli inglesi dall’area. Il Pakistan afferma invece di voler sostenere l’indipendenza dell’area, dove ritiene che la gran parte della popolazione voglia essere dalla parte del Pakistan e sente di essere più affine alla cultura pakistana rispetto a quella indiana. Ne deriva, però, una situazione di conflittualità perenne tra due super potenze nucleari (sia il Pakistan sia l’India possiedono la bomba atomica) che si scontrano spesso attraverso conflitti militari e scaramucce ai danni della popolazione kashmira che subisce uccisioni e ferimenti più o meno gravi da così lungo tempo.

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