mercoledì, Agosto 4

L'Avvocato delle mamme, il web come aiuto

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Che tipo di richieste ti arrivano?

Principalmente le domande sono legate ai problemi della maternità sul lavoro e alle separazioni. Sul fronte del diritto del lavoro moltissime donne mi scrivono che hanno problemi ad ottenere le ore di allattamento, un prolungamento della maternità, il part-time oppure molte lamentano il fatto di essere demansionate al rientro dal congedo. Diciamo che in questo caso sono problemi più ‘tecnici’ che molte volte si riescono, almeno parzialmente, ad arginare. Le questioni più delicate riguardano invece il diritto di famiglia, le storie che mi scrivono sono davvero dolorose per le donne ma anche per i loro figli. Qui ne ho sentite veramente di tutti i tipi. Le donne, nonostante la loro apparente emancipazione, all’interno della famiglia ancora non riescono ancora a trovare il loro giusto spazio. Normalmente le lettere che mi arrivano si aprono tutte con una richiesta di aiuto. Mi chiedono qual è il primo passo per iniziare la separazione, se ci potranno essere ritorsioni da parte del marito o se c’è la possibilità di perdere i figli. Molte volte queste persone hanno più bisogno di un sostegno psicologico che legale. Non di rado mi pongono domande alle quali non é mio compito rispondere (per esempio : “lei avvocato al mio posto cosa farebbe? – oppure – mi dica Lei se in questo caso mi conviene separarmi o meno”). Gli utenti, nascosti dietro lo schermo del computer, si aprono completamente senza riserve, si aspettano che tu risolva per magia tutti i loro problemi, vogliono risposte certe e veloci, pretendono una soluzione immediata ma purtroppo nessun avvocato ha la bacchetta magica

Sono solo donne e mamme che ti scrivono per avere consigli legali o anche papà separati?

La maggior parte sono donne, mamme, qualche volta anche ragazze molto giovani, ma è capitato anche qualche papà e addirittura una volta un uomo che si preoccupava di come comportarsi con la figlia della propria compagna. Ultimamente però mi hanno scritto anche delle coppie interessate alle adozioni. Dopo il mio viaggio in Africa ho voluto approfondire quest’argomento che mi è sempre stato molto cuore anche se ho incontrato non poche resistenze. Anzi, se posso approfitto di questa opportunità per fare un appello agli Enti per le adozioni internazionali e a tutte le associazioni interessate affinché siano più aperte alle nuove collaborazioni e fare rete con i professionisti.

Da avvocato qual è la situazione della famiglia oggi?

Descrivere la famiglia di oggi è veramente un’impresa. Sicuramente è molto diversa da quella radicata nelle nostre tradizioni, è un universo in continua evoluzione. Indubbiamente è una famiglia che soffre i mali dei nostri tempi. L’ingresso delle donne nel mondo del lavoro ha pesato molto sull’equilibrio della famiglia. Inoltre la precarietà della vita ci porta a posticipare sempre di più la formazione di un nucleo solido e a ciò si aggiunga che a volte anche l’orologio biologico fa la sua parte. Giusto qualche settima fa mi ha scritto una ragazza sulla quarantina, sposata da 4 anni, solo il marito lavora. Non riescono ad avere bambini e si sono rivolti a me per un’adozione internazionale, anche se sono un po’ scoraggiati dai costi e dai tempi del percorso. Ecco, rispetto alla situazione della famiglia oggi, posso dire che il lato positivo è che molte più coppie valutano la strada dell’adozione, molte altre anche vorrebbero farlo ma non hanno i requisiti. Il consiglio che sento di dare agli aspiranti genitori è quello di non arrendersi davanti al primo ostacolo. E’ vero la strada dell’adozione non è semplice, è un percorso faticoso sia dal punto di vista burocratico che psicologico (ho pubblicato diversi articoli a riguardo) ma non per questo bisogna rinunciare, basta farsi accompagnare e rivolgersi alle persone giuste.

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