mercoledì, Dicembre 8

Lavrov e il ritiro dell'occupazione militare turca da Cipro La visita del Ministro degli esteri russo Sergei Lavrov a Nicosia

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In aggiunta a questo provvedimento inadeguato va sottolineato anche che non esiste un vera autonomia nella minoranza turco-cipriota, la quale resta sotto lo stretto controllo di Ankara. A causa di queste circostanze, Cipro non gode di una vera indipendenza né di una vera sovranità, ma è uno stato subordinato alla Turchia. Il ministro degli esteri russo ha rifiutato di incontrare il leader cipriota Mustafa Akintzi nei territori occupati.

In questo contesto, le continue discussioni su Cipro derivano dalla situazione creatasi nel 2004. Il lato turco, così come quello anglo-americano, che è ufficiosamente rappresentato dal Segretariato Politico delle Nazioni Unite e dal rappresentante speciale dell’ONU a Cipro, il Generale Espen Barth Eide, mette pressione per una soluzione urgente basata sulla stessa linea. La politica americana, nonostante le proprie riserve verso la Turchia di Erdogan e le sue politiche pro-Islam, rimane favorevole a relazioni più strette tra Europa e Turchia e alla partecipazione della Turchia nelle questioni energetiche del Mediterraneo Orientale. Insomma gli USA sostengono una soluzione per Cipro che mantenga l’attuale contesto generale.

Il Ministro degli esteri russo, in occasione della sua visita, ha mandato un forte messaggio alla maggioranza greca dell’isola, che si trova sotto forte pressione per accettare una ‘soluzione’ in linea con il Piano Annan. Il ministro russo ha rifiutato di entrare nei territori occupati e di incontrare il leader turco-cipriota, ricordando la relativa risoluzione del Consiglio di Sicurezza, che impone nessun riconoscimento e nessun contatto con il cosiddetto “stato” turco-cipriota nei territori occupati.

Sergei Lavrov, alla prima occasione, ha chiesto il ritiro da Cipro dell’occupazione militare turca e ha rifiutato la pretesa della Turchia di essere la potenza garante in caso di soluzione al problema di Cipro. L’unico garante accettabile, ha enfatizzato, dovrebbe essere il Consiglio di Sicurezza. Secondo informazioni ufficiose trapelate da Nicosia, tra i punti dell’agenda degli incontri tra le due parti c’è anche una proposta di cooperazione limitata al settore della difesa, sotto forma di completamento e aggiornamento di alcuni dei sistemi militari russi attualmente in servizio nella Guardia Nazionale di Cipro.

Traduzione di Manuel Marini

 

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