sabato, Ottobre 23

L’Austria si concede un brivido

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Abbiamo un bisogno disperato di democrazia, di buona democrazia, ma non possiamo permetterci di sostenere questo patrimonio dei popoli solo nella fase passiva, quella in cui ne facciamo dono anche a chi lo disprezza, perché privo di intenzioni pro-sociali o addirittura costantemente impegnato nell’opera di demolizione della grammatica della convivenza, vellicando i peggiori sentimenti riposti nei cittadini meno propensi alla ragionevolezza, oppure in quelli sopraffatti da giusti bisogni materiali nonché di sicurezza, perché questo è un film che abbiamo già visto e che non vorremmo rivedere. Bisogna arrivare prima, non dobbiamo consentire che si usino i privilegi della democrazia per esacerbare gli animi, per individuare nemici esterni (anche questo film abbiamo già visto) a cui attribuire le colpe delle proprie difficoltà, perché sappiamo che tale meccanica approda sempre alla medesima conclusione.
Bisogna individuare nuove forme di reati, similmente a quanto accadde ai magistrati di Norimberga, che confezionarono la fattispecie di ‘crimini contro l’umanità’. C’è una politica sfacciatamente contro l’umanità, che promette di dirottare sulle Sanità britannica 350 milioni a settimana di contributi oggi versati alla comunità europea, salvo poi negare tutto una volta vinto il referendum. Questo è un crimine che prelude ad altri crimini, non è dibattito politico. Bisogna stare attenti, perché trascurare i piccoli sintomi conduce a patologie irrimediabili.
Nel 1932, Vera Brittain, pacifista inglese, coglieva mirabilmente questo rischio letale: «Ma né un campanello d’allarme abbiamo udito in quel canto né abbiamo ravvisato in quelle ore amabili e dolci il dolore minaccioso che i nostri corpi audaci avrebbero duramente incontrato…mentre, imminente e crudele fuori dalla porta, osservando crescere e fiorire un’intera generazione, il destino che teneva in scacco la nostra giovinezza attendeva la sua ora».

Ecco, insieme a un supplemento di democrazia, abbiamo bisogno di politici visionari, in grado di comprendere in un solo sguardo i bisogni non solo dei propri elettori, troppo spesso clienti, ma di una porzione quanto più possibile estesa del genere umano, lasciando agli statistici le eccitanti comunicazioni sullo zero virgola due del prodotto interno lordo. Solo così, non c’è altro modo, essi potranno sperare di mettere alle corde gli spacciatori di violenza che popolano la politica italiana ed europea.

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