martedì, Settembre 28

L'Austerlitz di Renzi Il gran giorno di Renzi

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Non ci sarebbe altro da dire, a questo proposito. Le dichiarazioni, le boutades ed i ‘numeri’ in articulo mortis di Roberto CalderoliAnna FinocchiaroVannino Chiti, Augusto Minzolini ed altri appartengono alla routine ed al dovuto. Il Renzi’s  Day si è concluso con un risultato che è, di fatto, un trionfo. E quand’anche fosse passata qualche altra modifica in contrasto con il Governo, l’importante era che reggesse l’impianto complessivo. È andata così, al di là di ogni più ragionevole ottimismo del Presidente del Consiglio. Adesso la questione, ed è quel che seguiremo e racconteremo punto per punto dalla prossima settimana, è come politici e parlamentari (categorie che non necessariamente coincidono) che, a torto o a ragione (prevalentemente a ragione) si sono opposti, saranno in grado di essere non solo politici, ma soggetti politici. Insomma: Beppe Grillo ed i Cinque Stelle hanno una linea ed una prospettiva chiara, possono piacere o meno, si può o meno condividere come si sono comportati in questo frangente e nel voto finale, ma ce le hanno. E gli altri, i ‘dissidenti’ (del Partito Democratico o di Sinistra Ecologia e Libertà non ancora approdati sul carro renziano), saranno in grado di elaborare proposte politiche? Il fallimento della lista Tsipras non depone a favore.

È questo il nodo più importante, ora, della politica. Pur critici con il Messia di Firenze, non siamo lì a guatare, aspettandone il fallimento. La questione principale è quella dei suoi comportamenti e di quanta ‘ciccia’ sarà in grado di portare a casa. Speriamo. Ché, dopo il sole di Austerlitz vennero le brume di Waterloo. Che erano già insite nel precedente trionfo.

E anche per questa settimana è tutto, ragazzi.

(Anzi no. Merita segnalare la straordinaria attività politica di Angelino Alfano e dei suoi. Gli elefanti, a passo di carica, attraversavano la giungla abbattendola. Dietro correvano i topolini squittendo altissimi. E a chi chiedeva cosa stessero facendo rispondevano “Non lo sappiamo bene, ma stiamo a fare un gran casino”. Così i nostrani topolini si accodano al dinamico duo Renzi-Berlusconi, dicendo “Quel che sta succedendo è anche, forse soprattutto, merito nostro…”. Gli animali della foresta assentono misericordiosi, come si fa quando si dà ragione ai matti)”.

E adesso è davvero tutto, ragazzi.

 

 

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