mercoledì, Ottobre 20

L’assassino della speranza field_506ffbaa4a8d4

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Allora adesso avrete finalmente, definitivamente, capito da differenza che c’è tra questo nostro beato Paese delle meraviglie ed il vostro infelice Strapaese delle meraviglie. Certo qua da noi rimbalzando tra Regine di Cuori e Duchesse Brutte, Bianconigli e Bruchi blu puoi anche rischiare che ti mozzino la testa, ma comunque con rispetto ed allegria, lì da voi c’è chi si intestardisce a fare dispetto agli altri per il puro piacere di farlo, con la stupidità nel fare del male senza averne vero guadagno. Però siccome c’è pure una giustizia ovunque, e tutto prima o poi si paga anche dalla vostra parte dello specchio…

Insomma lì da voi, veniamo a sapere, un certo Angelino Alfano, Ministro ci si dice dell’Interno per grazia variamente ricevuta (da tutti tranne che dai cittadini) ha deciso che per dare il suo via libera alle unioni egualitarie doveva essere tolto da queste l’impegno alla reciproca fedeltà. Il nostro Paese dovrebbe essere caricatura del vostro, in realtà sta ormai avvenendo il contrario. Bisogna dire che anche noi abbiamo da qualche tempo un tipo così, solo è stato nominato ben più giudiziosamente Ministro dell’Inferno. Cioè del posto in cui vuole mandare gli altri, ed in cui finirà inevitabilmente lui (e mi riferisco sia al nostro che ad Alfano, ma più ad Alfano). Certo, la fedeltà è dei cani e la lealtà è degli uomini, certo è sempre una delicata scelta personale, certo non si può legare con parole e norme un impegno di questo genere e tutto il resto… Ma vuoi mettere che bello provare almeno a dirlo, e poi magari riuscire se lo si desidera a farlo, poter almeno inseguire questa utopia e questa eutopia. «Hieme et aestate, prope et procul, usque dum vivam et ultra».

Invece con il suo infame ‘calcio del mulo’ Alfano ha voluto assassinare sin la poesia e la speranza di un rapporto vero, profondo, unico. Insomma si accòppino come bestie quali sono e magari poi si accoppino (dai verbi accòppiare ed accoppàre) pure come quelle bestie che rimangono, anzi peggio delle bestie. Va bene cane, ti do l’osso, ma a cuccia e mangia senza disturbare. Che poi la norma sia obsoleta, e magari da togliere dal punto di vista formale anche dalle unioni matrimoniali è altra questione. In questo caso piuttosto c’è stata la voglia di togliere proprio la prospettiva della speranza. Persino un vostro generalmente insopportabile politicofilosofo, tal Massimo Cacciari che però qualcosa ha pur imparato da quando è capitato dalle nostre parti precipitando nel buco di un’àporia, ha detto cose sacrosante definendo questo comportamento «una piccola grande vergogna. Qualsiasi coppia di qualsiasi genere che decide di sposarsi accede a un rito che ha i suoi valori simbolici e che esiste da decine di migliaia di anni. In questo caso il concetto di fedeltà viene usato come un dispetto della politica, una ripicca insensata. Traspare lo spirito del mondo in cui stiamo vivendo, uno spirito misero». E ancora. «La fedeltà è un argomento serissimo di cui neanche capiscono il significato, il termine, l’etimo. Che venga considerata un elemento di sacralizzazione del matrimonio per gli eterosessuali ed al contrario un optional per gli omosessuali che decidono di costituire una famigli è una scelta che fa vomitare». E qui ci siamo tutti un po’ definitivamente indignati, ed un po’ addirittura commossi.

Questo vostro miserabile Alfano sembra un po’ la nostra Regina di cui tutti parlavano e parlavano facendomi spasmodicamente crescere curiosità ed interesse, e la descrivevano quasi sempre con timore reverenziale sottolineandone il fondamentale ruolo. Quando finalmente sono arrivata al suo cospetto ho scoperto che il potere che esercitava derivava quasi solo dal fatto gli altri le obbedivano per non incappare nella sua furia, visto come si arrabbia di continuo e per motivi futili, spesso senz’altro risultato che creare ancora più confusione. Solo che alla fin fine, ormai, qui non le dà più retta quasi nessuno, mentre per quanto vi concerne…

Rispettosamente vostra Alice Pleasance Liddell, felice ospite del Paese delle meraviglie

 

E, dunque, in questo Febbraio 2016

da Lunedì 22 a Venerdì 26

Lunedì 22

Martedì 23

Mercoledì 24

Giovedì 25

Il Senato dello Strapaese delle meraviglie (Italia) approva in prima lettura la legge sulle Unioni civili. Alfano ed il suo tristo Ncd fanno togliere dal testo l’impegno alla fedeltà tra i contraenti. Così, giusto per sfregio…

Venerdì 26

E poi

Sabato 27 e Domenica 28

Sabato e Domenica, con Angelus del Papa. Si attende che scomunichi Alfano ed i suoi per oltraggio alla speranza, virtù teologale assieme alle consorelle fede e carità. E guardate che è capace di farlo sul serio.

 

E la prossima settimana

da Lunedì 29 Febbraio a Domenica 6 Marzo

Va a sapere…

 

E così sta finendo anche Febbraio e sta per cominciare Marzo: che non torneranno mai più, purtroppo o per fortuna che sia.

 

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