domenica, Settembre 19

L'Asia si spegne per l'Ora della Terra Ben 366 luoghi o monumenti simbolo che si sono spenti in tutto il mondo per un totale di 178 Paesi coinvolti

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Sabato è stata l’Ora della Terra, iniziativa che nel 2015 ha spento la luce in 7000 città e oltre 170 Paesi e regioni del mondo, coinvolgendo oltre 2 miliardi di persone e centinaia di imprese per manifestare contro lo spreco di energia e i cambiamenti climatici. Edizione da record quella di quest’anno, con ben 366 luoghi o monumenti simbolo che si sono spenti in tutto il mondo per un totale di 178 Paesi coinvolti. Al buio alcuni luoghi come l’Empire State Building di New York, l’Opera House di Sidney, la Tour Eiffel a Parigi, ma soprattutto in Asia c’è stata la maggior partecipazione: a spegnersi il Marina Bay Sands a Singapore e il Taipei 101, il quinto grattacielo più alto del mondo. In Italia l’Ora della Terra è scattata alle 20.30: ad essere coinvolti hanno aderito finora oltre 200 luoghi tra cui Maschio Angioino, Castel dell’Ovo e piazza del Municipio a Napoli, il Castello Sforzesco a Milano, San Pietro a Roma. E nella Capitale a spegnersi anche il tempi odella politica, Palazzo Chigi.

«L’Ora della Terra è molto più di un evento simbolico: è un movimento di cittadini di tutto il Pianeta che insieme manifestano la volontà di agire contro i cambiamenti climatici e fare la propria parte», il commento di Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia. «Quest’anno l’Ora della Terra si tiene anche sulla scia positiva dell’accordo globale sul clima. L’accordo di Parigi deve ora essere attuato e sarà importante agire da subito per non superare 1,5°C di aumento di temperatura globale e, quindi, per fare a meno dei combustibili fossili».

(video tratto dal canale Youtube del The Telegraph)

 

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