giovedì, Ottobre 21

L’Arabia Saudita sta perdendo terreno politico Un grande movimento di resistenza popolare in Arabia potrebbe presto far collassare il regno al-Saud

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L’Arabia Saudita sta intaccando le sue alleanze sia regionalmente, sia internazionalmente. La guerra in Yemen ha prosciugato a tal punto il regno che i reali hanno dovuto scavare nelle loro riserve finanziare per bloccare l’emorragia e far proseguire la loro coalizione di volenterosi -ma anche quello non ha potuto impedire a molti Paesi dell’alleanza di ritirarsi dai loro impegni iniziali. L’Egitto, per esempio, ha rinnegato la sua precedente promessa di spedire truppe in Yemen. Per quanto riguarda il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti, la sfilza di cadaveri che venivano spediti a casa ha presto spento il loro entusiasmo contro la Nazione indigente. È rimasto il Sudan  -un Paese etichettato come uno Stato del terrore dal maggiore alleato dell’Arabia Saudita, gli Stati Uniti d’America.

Ma i fallimenti dell’Arabia Saudita in Yemen non sono nulla se messi a confronto con i ponti politici che il regno ha bruciatoUna goccia che potrebbe far traboccare il vaso è rappresentata dal fronte russo. Riyadh sta pungolando l’orso russo, ed è improbabile che Washington si avventuri in un’impasse militare con Mosca per il bene degli al-Saud -specialmente quando altri leader potrebbero rivelarsi più inclini al consiglio statunitense. Se le guerre sono costose e perigliose, i colpi di Stato lo sono di meno.

È la mania di grandezza della stessa Arabia Saudita che sta disintegrando la sua capacità di trazione politica. Anche la Giordania sta lentamente inclinando il capo verso est, cercando sempre di più la guida della Russia. Per quanto riguarda l’Egitto, la locomotiva della regione, qualunque feudalità il suo Governo abbia nutrito verso Riyadh sembra essere decisamente naufragata. Vivamente in sintonia con quei cambiamenti che stanno verificandosi nella regione, il Presidente egiziano Abdel Fateh El Sisi si è avvicinato sempre di più al Presidente russo Vladimir Putin.

Potente giocatore nel Medio Oriente, la Russia sta costruendo un portfolio di alleanze sigillate da interessi economici e politici intorno all’Arabia Saudita -Egitto, Iran, Giordania, Siria, Iraq e più in là Libano, Yemen e Afghanistan. Più che una super-potenza in avvio, l’Arabia Saudita sembra un prigioniero nel braccio della morte politico.

Traduzione di Jessica Todaro

 

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