mercoledì, Giugno 23

Il Laos e la siccità

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Vi sono almeno 200.000 famiglie laotiane a rischio di insicurezza alimentare dovuta proprio alla siccità. Le aree principalmente a rischio sono le Provincie di Xayaboury, Vientiane, Khammuan, Savannakhet, Saravan e Champassak secondo quel che riporta la Organizzazione Cibo e Agricoltura presso le Nazioni Unite e CARE International.

Gli effetti più duri della attuale forte siccità in atto in Laos si verificano nelle fasce più deboli e povere della popolazione, proprio quella parte della popolazione laotiana che più dipende dalle attività economiche correlate alla produzione agricola e tutto l’indotto che vi fa riferimento. La qualità della vita e la sicurezza alimentare oggi più che mai sono fortemente a rischio in quella fetta della popolazione nazionale.

Oggi lo scopo principale della lotta alla siccità è esattamente quello di ridurne quanto più possibile l’impatto e la portata sull’economia nazionale e sulla popolazione laotiana nel suo complesso. Questa tipologia di scopi comporta lo studio delle modalità per le quali si può ridurre l’esposizione al rischio di siccità, abbassare al massimo la varietà di temi che comportano l’esposizione al rischio di siccità, aumentare – invece – quanto più possibile la capacità nazionale in termini di resilienza a fini di messa al riparo dal rischio di siccità. Tutte le figure professionali coinvolte in questi scopi oggi sono profondamente focalizzati nel management del rischio, il quadro che si sta delineando è quello di una azione congiunta e integrata ma soprattutto che proceda passo dopo passo, in questo modo si incentiva la varietà di azioni che si possono esplicare in particolar modo nelle piccole comunità e nella periferia della società laotiana. Ecco perché nella strategia d’azione nazionale, il centro governativo del Paese si sta attivando affinché vi sia autonomia gestionale del rischio a livello delle comunità locali e delle Provincie, diciamo che da questo punto di vista si sta riformando dalle fondamenta il modo di essere di buona parte della vita laotiana e soprattutto si sta cercando di creare un sistema agricolo quanto più possibile improntato alla resilienza, allo scopo di ridurre la eccessiva vulnerabilità di buona parte del sistema agricolo laotiano. Tutto ciò comporta l’affinamento di nuove competenze e nuove professionalità più mirate a favore della gestione del rischio ambientale, poi serve un innalzamento della coscientizzazione di questo tipo di tematiche non solo a livello nazionale ma al livello dell’intera area, infine bisogna che le comunità locali nel tempo esplichino il meglio di sé in termini di sviluppo di un maggior spirito di adattamento ai cambiamenti in atto.

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