mercoledì, Maggio 12

Il Laos e la siccità

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Bangkok – Il Laos sta affrontando nelle ultime settimane delle particolari condizioni di siccità. Si tratta di una situazione estesa per gran parte dell’arco Sud Est asiatico di Nazioni, fino alla Thailandia ed oltre andando verso Sud. L’impatto sulle società locali ma soprattutto sul mondo della produzione agricola dell’area ASEAN è notevole. Gli esperti stimano – ad esempio – che il Laos possa avere una perdita del 10 per cento della propria produzione agricola entro il 2020 e del 30 per cento entro il 2050: si tratta di cifre spaventose. Soprattutto perché si è al cospetto di una Nazione «emergente» nell’area. Il livello di umidità e di piogge nell’area è sempre stato tra i più elevati rispetto alle medie globali, il che lo si constata aggirandosi tra Laos, Cambogia, Vietnam, Thailandia, Indonesia, tutte Nazioni dal verde lussureggiante, con ampie foreste spesso nei pressi grandi aree fluviali, come accade nella zona del Delta del Mekong. Ma negli ultimi anni, le condizioni climatiche – soprattutto a cavallo del Tropico del Cancro – si sono «estremizzate», con repentini passaggi dai periodi monsonici a quelli denotati da particolare siccità, per le quali bisogna introdurre ed attuare misure e soluzioni che vanno via via facendosi sempre più pressanti per la gestione della siccità. Sistemi di dighe e contenimento, convogliare attraverso tubi e gestire la distribuzione o la allocazione delle risorse idriche -tanto per fare un esempio a caso- significa mettere in campo il meglio dell’Ingegneria Idraulica e dell’Ingegneria in genere per capitalizzare al meglio tali risorse nell’arco dell’intero anno e soprattutto in evenienze quali quelle attuali, fuori dalla media stagionale in termini di calura e siccità.

Per ridurre i danni derivanti dalla siccità il Governo laotiano sta operando alacremente ora con tutte le Agenzie governative variamente preposte al settore ma anche con le organizzazioni non governative per mettere a punto le migliori soluzioni e strategie per prevenire ulteriori impatti negativi sulla vita del Paese e sulle sue strutture, infrastrutture oltre che sulle produzioni agricole. Proprio la scorsa settimana tutti i vertici delle organizzazioni ed istituzioni del settore si sono dati incontro a Vientiane per pianificare il da farsi. Si è trattato di un vero e proprio workshop di due giorni per verificare i contorni della questione siccità, il rischio in essa insito, la riduzione del rischio disastri ambientali e la gestione delle risorse in ambito agrario allo scopo di individuare risposte da dare sul tema oltre che porgere a tutti i convenuti le informazioni necessarie e sufficienti per essere correttamente informati su tutto il quadro generale della siccità nel Paese.

Alla fine della due giorni di lavori, è stato deciso di includere la definizione di siccità, la valutazione dell’impatto della siccità in agricoltura ed il sistema di monitoraggio della siccità unitamente al sistema di attenzionamento e messa in allerta all’interno delle politiche di governo del territorio oltre che nei piani di sviluppo, si sono anche messi a confronto i sistemi messi in piedi dalle Nazioni limitrofe e che nell’area intera affrontano similari condizioni di siccità per trarne interessanti spunti e temi di riflessione. Il meeting era finalizzato anche a mettere in grado i partecipanti di discutere gli elementi chiave del management integrato del rischio siccità, tra di essi vi sono i concetti, le politiche, i ruoli ed i mezzi, le comunità agricole e rurali, la identificazione dei punti di criticità o debolezza così come i relativi punti di azione al fine di contrapporre una risposta quanto più possibile efficace.

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