martedì, Novembre 30

L'anno che sta arrivando…

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L’anno che sta arrivando, tra un anno passerà. Ci si sta preparando. E queste le novità.

Elezione del Presidente della Repubblica italiana. Tutto quello che si dirà sino a Gennaio inoltrato non servirà quasi a nulla. I saggi, infatti, se ne astengono. Poi via al gioco al massacro. Dal quale, ci permettiamo di scommettere, uscirà chi Matteo Renzi ha già sin da ora deciso che sia. Un uomo delle Istituzioni, più probabilmente una donna. A questo punto chiunque abbia più di cinquant’anni ci spera. Da parte nostra ci permettiamo di sottoporre alla riflessione il profilo di Dino Zoff. Settantadue anni, grande prestigio internazionale grazie alla vittoria di un Europeo ed un Mondiale come giocatore, ed un Europeo sfiorato da allenatore. Friulano dalla schiena dritta e di poche parole, il che non guasta. Uno dei pochi in questo Paese a dimettersi sul serio dopo l’ “indegno” lanciatogli da Silvio Berlusconi. E forse con l’avallo morale del suo possibile predecessore, Sandro Pertini, che su quell’areo presidenziale che li riportava in Italia pare gli abbia detto… Comunque, al momento, una candidatura credibile almeno quanto tutte le altre.

Elezioni in Grecia imminenti, e il fantasma di Alexis Tsipras, con la sua Syriza, corre per l’Europa. “Oddio, se vince…”, ed i mercati fibrillano. Se vince, l’Euro non sarebbe in pericolo, anzi probabilmente si rafforzerebbe strutturalmente grazie alla dialettica con il neoleader greco. Che non ha reali intenzioni di dismetterlo, ma di cambiarlo e rinegoziarlo sì. Come tutto il resto. Del resto ha resistito agli attacchi, ben più perniciosi e quelli sì distruttivi, del Cavaliere Mascarato e del suo Ministro Giulio Tremonti. Ben venga Tsipras.

E ben verrà, in Italia, la nascita di una sinistrasinistra, non da parole e come scissione e riciclaggio di un ceto politico alla ricerca di occupazione. Che nascerà, a primavera, da chi ha il coraggio di andare al di là dei propri interessi. Ché il coraggio, se uno non ce l’ha, se lo può dare.

E se nascesse, finalmente, anche una destradestra che non fosse solo quella degli interessi, sarebbe altrettanto benvenuta. E’ dalla Destra storica che manca, salvo essere sostituita da raccapriccianti, e perniciose, caricature.

Nel frattempo, probabilmente a Febbraio, Francesco avrà fatto la sua seconda infornata di Cardinali. La prima volta un po’ si era tenuto. Perché c’erano delle nomine obbligate che attendevano, specie di pastori già da tempo insediati alla guida di grandi diocesi. E un po’ perchè non aveva ancora in mano tutta la macchina vaticana, latu sensu. Stavolta si scatena. E sarà pianto e stridor di denti. Occupandosi de minimis, anche stavolta freme per la berretta Rino Fisichella, già al terzo o quarto giro di nomine a vuoto. Continuerà a fremere.

Quasi contemporanemente finiranno gli arrestidomiciliariservizisociali dell’Eretto di Arcore. Mai darlo per finito. Troppi ne ha visti passare che dovevano seppellirlo. Quello che sta inventando ha del clamoroso, e se è Mediaset che traccia il solco, è Giuliano Ferrara che lo difende. E ho detto tutto.

Tornando al Presidente del Consiglio nostrano, metterà in buca tutte le palle previste, comprese Legge Elettorale e Riforma del Senato. Ma dovrà fare i conti con l’economia che con le sue manovre randomiche non riesce a far ripartire. In compenso cresce la fiducia, e di converso si radicalizza la sfiducia, degli italiani nei suoi confronti.

Scoppiettante fine mandato del presidente statunitense, Barack Obama, che nonostante sia in minoranza sia al Senato che alla Camera. Dopo la pace con Fidèl, attraverso il fratellino Raùl Castro, ha davanti uno scivolo politico. Non ha niente da perdere, la condizione migliore per vincere, politicamente, molto. Hillary Clinton si prepara alla Presidenza. Il Sindaco di New York, Bill de Blasio, a sopravvivere, anche fisicamente. Ma se ce la fa, un domani…

Vladimir Putin in difficoltà economica, e in gran forza politica. Quindi sempre più pericoloso. Quest’anno riempirà di schiaffi l’Unione Europea, e le mani, già corse sia alla pistola che alle manopole del gas, torneranno ad impugnarle.

Il contatto, avvenuto nell’ottobre scorso, con gli abitanti del Pianeta Vega, verrà reso pubblico da documenti segreti rivelati da Julian Assange. Ma quelli se ne sono già andati, indignati: “Tutta stà strada per incontrare gente poco seria come questi terrestri”. Già che c’erano hanno dato un passaggio anche alla Madonna. Dovevano allungare un po’ il viaggio, ma da gentiluomini qual sono non ci hanno badato. Lei apparirà il prossimo maggio in contemporanea a Lourdes, Fatima, Medjugorje ed un’altra mezza dozzina di località, grazie ad un messaggio preregistrato. Assicurerà che non intende più tornare a disturbarci: “Del resto non l’ho mai fatto neanche sinora. Pensate che se fossi stata davvero io, avrei detto tutte quelle insopportabilili banalità?”.

Le Elezioni Regionali coinvolgeranno una buona fetta d’Italia. Vittoria, ovunque, della coalizione di Renzi. Comunque si chiami, e con chiunque si allei. Ma entreranno nelle Assemblee elettive anche molti uomini di Casa Pound, la vera spina dorsale dell’allargamento al Centro-Sud di Matteo Salvini, con la Lega Nord che governa il nuovo marchio, Noi con Salvini. Conseguenze inattese. Le migliori. Quelle peggiori sono già tutte chiare.

Mafia Capitale, per concludere. Ha segnato la fine dell’anno, ma, Capitale corrotta, Nazione infetta, adesso arriva il bello. O il brutto. Diciamo che già si opera oltre Roma, ed i coinvolti, e gli sfiorati sinora, sono comunque fritturina. I pesci grossi stanno per arrivare nella rete.

Questo il previsto, il prevedibile. Ed anche (moderatamente) l’imprevedibile.

E, per concludere e ricominciare, abbiamo cercato, in questo 2014, con le Cronache di Gabriele Della Rovere, ed oltre cento pezzi tra il Punto, il Contrappunto, la Settimana e gli altri diversi interventi, di dare informazione aggiuntiva, e, per quanto possibile, un punto di vista diverso e spiazzante. Tra tanti rammendatori dell’ovvio abbiamo voluto a volte, semplicemente, rammentare l’ovvio. Perchè, come ammoniva Isaac Asimov, non ci riflette davvero nessuno. E quanto alle storie che abbiamo provato a raccontarvi, se non vi sono dispiaciute affatto, vogliatene bene a chi le ha scritte. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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