sabato, Giugno 25

Landini fuori tempo massimo Landini ha ragione ma fuori tempo massimo sul tema vero che è l'evasione fiscale, che è proprio il punto che il sindacato non ha affrontato davvero e di petto a tempo debito

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Confermando, per quel poco o nulla che vale, il mio dissenso dallo sciopero di ieri 16 dicembre, credo che una frase di Maurizio Landini sia da prendere in seria considerazione, perché fa riflettere, anzi, per essere precisi, dovrebbe fare riflettere. Quando ha detto, che oggi sono piene le piazze ma sono vuoti i seggi, In uno sciopero sbagliato, la frase giusta. Badate: ‘sbagliato’, ma legittimo e sacrosanto, non scherziamo!
Perchè il tema centrale è precisamente questo: il distacco sempre maggiore e sempre più ampio tra i cittadini veri e reali, quelli che vivono la vita vera tutti i giorni (nel bene e nel male, come vedremo fra un momento) con le sue contraddizioni rispetto a ciò che i potenti dicono. E non solo -lo dico rivolto a Pierpaolo Bombardieri- i potenti da 150.000 euro all’anno, ma anche tanti chedei‘ e ‘daipotenti condividono sorti e atteggiamenti e realtà.

Ormai il nostro Paese vive come in uno sdoppiamento della realtà, reso ancora più stravolgente dalla presenza della pandemia, dove, di nuovo, il Paese sembra spaccarsi. Di questa distanza, il ceto politico, sempre più barbarico e ignorante, violento e autoreferenziale, non si rende (o, meglio, non vuole rendersi) minimamente conto.
Basta guardare i sondaggi dai quali siamo tormentati in continuazione, e nei quali anche i ‘commentatori più attenti’ dimenticano sempre di indicare il valore più grosso: quello di coloro che non rispondono, che, probabilmente, non tiene conto di quelli che ormai nemmeno più ci pensano a votare o a esprimere le loro intenzioni di voto. Per fortuna, ma sono cose che durano lo spazio di un mattino, ogni tanto una buona notizia: Renato Brunetta è cintura nera di judo, questa sì che è politica!
Pur ignaro dei successi di Brunetta, ha ragione Maurizio Landini, molta ragione. E proprio per questo ha sbagliato a convocare lo sciopero, tanto più che (piazze piene o vuote) è uno sciopero ‘zoppo’: non perché la CISL si è dissociata (la CISL fa il suo mestiere di mosca cocchiera, come, purtroppo, quasi sempre), ma perché intanto alcune categorie non hanno potuto partecipare perché fermate dal garante (e qui c’è un errore tecnico e tattico di Landini e Bombardieri, non all’altezza del loro compito), e inoltre certo non potrà avere avuto quella partecipazione massiccia che si addice ad uno sciopero generale. Che è un’arma potente nelle mani del sindacato, la più potente, che non si può ‘sparare’ a vuoto, e non si può usare spesso. Specie quando la stanchezza, la paura, la tensione tendono a nascondere la rabbia e a maggior ragione il ragionamento.

Ripeto, non so alla fine quanto sia riuscito e quanto no. Certo colpisce, e colpisce molto gravemente, che, come osserva Gad Lerner su Facebook, praticamente sia stato ignorato dalla stampa. Quella stessa stampa che grida alla necessità di non trascurare le notizie, quella stampa che da mesi, da molti mesi, ha dato e sta dando voce a quelli che si sono opposti a tutte le misure adottate in difesa dalla pandemia, a solo vantaggio di quelle forze di destra, che, alla fine, si sono dovute piegare al fatto che la gente non le ha seguite. Eppure, ancora oggi la stampa è piena delle variopinte e maleodoranti proteste volgari e violente dei no vax e no-non-so-cosa. Di quelle cose è piena e dello sciopero è vuota.
E allora, torna alla mente lapropostadi Mario Monti, ditagliareun po’ la democrazia.
Proposta certo superficiale e approssimativa, ma anche per questo, se non di più, di gravissimo brutto segno. La stampa, cioè, sembra avere ascoltato quella proposta, fatta da un senatore a vita … che non ha sentito il dovere di dimettersi subito da quel Senato che offende prima di avanzarla, proponendo cose di quel genere, visto che il Senato, non lui, è frutto di elezione democratica. Sembra averla ascoltata, quella proposta, la stampa, e averla indirizzata dove davvero intendeva indirizzarla chi l’ha fatta: contro la lotta dei lavoratori, cioè contro i lavoratori. Che non sono solo gli operai, ormai. Altra cosa che, temo, Landini non abbia capito o forse non voglia capire, ma Monti sì.


Lo sciopero, ripeto, è sbagliato, e Landini, però, ha ragione non solo in quella frase di cui ho parlato, che pure richiederebbe molti approfondimenti, ma in un’altra che, purtroppo, lancia solo ora. La parola d’ordine chiave che Landini solo ora cita è: evasione fiscale, e l’ostentata, volgare pretesa della destra più bieca (aiutata dal PD) di impedire che un pochino di tasse in più pagassero quelli che possono di più, come chiede la nostra Costituzione.
Perché la vera tassa, la vera sovrattassa sulla vita dei lavoratori, di tutti quelli cioè che si guadagnano onestamente la vita (e comincio a pensare che non siano certamente la maggioranza) è l’evasione fiscale spaventosa che ogni anno priva lo stato di 100 miliardi, ma che alla destra non bastano, e infatti ai miliardi in questione popone di bloccare la cartelle fiscali, le multe, eccetera, eccetera … salvo poi a pretendere che lo Stato sopperisca alle esigenze varie con enormi quantità di denaro che non si sa dove dovrebbe prendere. Ecco, questo è tipico della destra italiana: lo Stato paghi le imprese, riduca le tasse, chiuda gli occhi sull’evasione, ma i ceti più deboli restino tali.
Ed è il punto vero, oggetto dello sciopero. Ma è proprio il punto che Landini non ha affrontato davvero e di petto a tempo debito: dire oggi che sono in piazza quelli che lavorano e pagano le tasse e a casa quelli che guadagnano un fracco di soldi e non pagano le tasse, è una ottima parola d’ordine, che andava detta prima, però, per chiedere che quella situazione cessasse, non dopo che la legge finanziaria è già bella che fatta!
Lo sciopero andava fatto prima, prima ancora della presentazione della legge finanziaria, anche per impedire che il Ministero delle Finanze se ne esca oggi con un comunicato provocatorio, nel quale parla del grande vantaggio della riduzione delle aliquote fiscali, e fa i calcoli, proprio per mettere in difficoltà il sindacato, ‘dimenticando’ però di dire quali piccole o grandi prebende sono state tolte, e quindi quanto in realtà, per molti, alla fine non cambi nulla per molti dei meno ricchi. Segnalo, giusto per memoria, che al MEF siede quel tale che, secondo Giggino dell’Arco, potrebbe essere il vicepresidente nominato da Mario Draghi per sostituirlo … sempre che lui, Giggino, non riesca a fargli le scarpe … perché questa è la ‘politica’ di quei tali a 150.000 euro, che siedono in Parlamento, lontani dalla gente.
L’evasione fiscale è e resta il tema centrale di questo Paese, tenuto conto che l’evasione non riguarda affatto solo (come vorrebbero consolatoriamente affermare i grillini) i ricchi, ma, purtroppo, anche e molto spesso proprio i meno ricchi: quegli stessi, caro Landini, che probabilmente erano ieri in piazza, … e perfino in buona fede! Perché come in altre cose, la doppiezza di questo Paese è sempre presente ovunque.
Pensateci un momento. La stampa, le TV, sono piene degli schiamazzi dei no-qualcosa e della loro violenza, quando ad esempio addirittura assaltano gli ospedali, non solo la CGIL, le TV sono piene, senza distinguere tra gli urlatori volgari e violenti, e i (pochissimi) che ragionano di democrazia vera … appunto l’oltre 40% di persone che non votano, che democrazia è? Piace a Monti, e va bene, lo sappiamo. Ma la domanda è: piace anche a Draghi?

La doppiezza, l’ipocrisia. Vediamola.
La sorella d’Italia, sovranista, fascistella anzi che no, anti-europea, vuole un Presidente patriota, cioè sovranista, cioè suicida, ma l’opposizione è opposizione, e allora quando il Governo adotta una misura che non piace a Bruxelles, la sovranista fa l’interrogazione sulla violazione draghiana delle norme europee! Se non fosse da nausea verrebbe da ridere.
E i no-vax? Scatenati per un’idea di libertà, contro la dittatura sanitaria, guidati eroicamente da giuristi rodotaiani e da virologi dubitosi, che fanno i no-vax? Si procurano truffaldinamente certificati falsi, per potere andare al cinema, e indifferenti (e non solo loro, anche la Polizia e la Magistratura a quanto pare) al fatto che, in quanto non vaccinati, possono essere un pericolo … sì, anche per i vaccinati. Perché anche i vaccinati possono essere contagiati, non è una novità. Eccola qui, l’ideologia dura e pura della libertà innanzitutto, della lotta alla dittatura. Sono, come sempre, distratto, e mi è sfuggita la dichiarazione sferzante contro ciò dei docenti e comunicatori anti … !
Ciò non toglie, dunque e purtroppo, ripeto, che, per sbagliato che sia lo sciopero, la stampa ha fatto malissimo a non parlarne, mentre con qualche sorpresa non ho ascoltato la solita lezione di giornalismo di Enrico Mentana, ieri, che ne ha parlato ‘q.b.’ come si dice nelle ricette, quanto basta … secondo lui e, stavolta, secondo la gran parte degli altri! Anche quello dell’etica della stampa, sarebbe un tema da discutere, prima che sia troppo tardi.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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