lunedì, Agosto 8

Lanciata un’altra Sentinella della Terra

0
1 2


E’ un piano globale definito nell’ambito del programma Copernicus, precedentemente conosciuto come ‘Global Monitoring for Environment and Security‘, ideato nel 1998 dalla Commissione Europea e da un pool di agenzie spaziali e si inserisce, in veste di contributo della UE nel più vasto progetto GEOSS che mira allo sviluppo di un sistema dei sistemi per la sorveglianza globale della Terra. Ma ha come principale obiettivo quello di garantire all’Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta, supportando le necessità delle politiche pubbliche europee attraverso la fornitura di servizi precisi e affidabili sugli aspetti ambientali e di sicurezza.

Tra le applicazioni prioritarie all’interno del programma, ci sono la gestione dei disastri naturali, il monitoraggio degli oceani, della vegetazione e dell’atmosfera. Ma lo sviluppo del progetto prevede che Copernicus ricopra un ruolo strategico anche in altri ambiti: da quelli relativi ai cambiamenti climatici, alla protezione civile e lo sviluppo sostenibile. Senza tralasciare l’impatto nelle politiche comunitarie sociali e di sicurezza: il sistema garantirà infatti la possibilità di gestire dati precisi e aggiornati, ad esempio, sugli spostamenti delle popolazioni, sulle necessità di supporto logistico alle missioni militari e su eventuali minacce di carattere terroristico.

Copernicus si basa su una serie di sei tipologie di satelliti specializzati in precise applicazioni in quanto non esiste un solo modo di osservare la Terra dallo Spazio ma occorrono sensori diversi che permettono di avere informazioni incrociate che arrivano dal pianeta stesso: sensori ottici, radar, infrarossi che integrati insieme rendono sempre un maggior dettaglio di quello che sta succedendo sulla superficie. Questo vuol dire avere un approccio di dettaglio sulle emergenze come terremoti o vulcani e alluvioni e capire come l’intervento umano modifichi il nostro pianeta ma anche poter utilizzare tecnologie diversificata a cui possono concorrere industrie con differenti basi culturali e tecnologiche.

Nel febbraio 2008 la Commissione Europea ha stanziato circa 624 milioni di euro per lo sviluppo del segmento spaziale che si aggiungono agli oltre 700 milioni già liberati dai paesi membri dell’ESA. Dunque il programma sta lavorando con una famiglia di sentinelle; in particolare Sentinel-2°, lanciata il 23 giugno 2015 dalla base europea di Kourou nella Guyana francese, sta portando il livello di monitoraggio della Terra ad un ambito senza precedenti. La realizzazione di una costellazione di almeno 15 satelliti, buona parte dei quali già costruiti completerà il grande progetto europeo.

E così il programma fornirà informazioni utili per sostenere politiche ambientali e di sicurezza e le esigenze dei singoli cittadini e dei fornitori di servizi. Tra le applicazioni prioritarie anche la gestione dei disastri naturali con un ruolo anche in ambiti come quelli relativi ai cambiamenti climatici, alla protezione civile e lo sviluppo sostenibile. Il gemello Sentinel-3B è in programma per il prossimo anno.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->