martedì, Aprile 20

Lanciata un’altra Sentinella della Terra

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Dalla base russa di Pleseck nei giorni scorsi è stato lanciato con successo il satellite Sentinel-3A: l’operazione è avvenuta con un razzo Rokot derivato dai missili balistici SS-19 ritirati dal servizio militare attivo, a seguito della firma degli accordi START 1991 per la limitazione degli arsenali nucleari; si tratta della terza missione del programma di monitoraggio ambientale Copernicus, promosso dalla Commissione europea con l’Agenzia Spaziale Europea e riveste un alto interesse ambientale e territoriale.

Il cosmodromo di Pleseck -per gli appassionati di geografia- si trova nell’Oblast’ di Arcangelo, a circa 800 km da Mosca e fu costruito nel 1957 come un sito di lancio per i missili intercontinentali rivolti verso i nemici occidentali. Pleseck era un sito segreto individuato solo nel 1966 e della sua esistenza fu ufficialmente data notizia dal Cremlino nel 1983. Si tratta di una base di lancio per satelliti posizionati con alte inclinazioni ed orbite polari, visto che la traiettoria di eventuali frammenti che dovessero realizzarsi in caduta sarebbe orientata al nord del mondo in una zona artica disabitata. Attualmente l’ESA utilizza questa base per il lancio di alcuni suoi satelliti, adottando come vettore proprio degli SS-19.

Sentinel-3A con una massa di 1.150 kg. al lancio, è stato progettato per puntare i suoi sensori sui mari e gli oceani per effettuare una serie di misurazioni climatiche e ambientali e valutare lo stato di conservazione delle acque del pianeta e le variazioni climatiche sempre più frequenti. Per la sua missione il satellite si avvale di quattro strumenti che rappresentano la frontiera della tecnologia: un altimetro combinato con un radiometro a microonde per la topografia di superficie, uno strumento ottico per la rilevazione del colore delle acque e un radiometro per la misurazione della temperatura superficiale di terre e mari.

Il satellite è stato collocato nell’orbita di progetto a un distanza di 815 km dalla Terra e sarà pienamente operativo cinque mesi dopo il lancio, necessari per calibrare l’intera strumentazione. A quel punto Sentinel-3A fornirà la copertura sistematica di tutta la terra e delle aree oceaniche e i dati raccolti contribuiranno a migliorare le previsioni sulle mutazioni che avvengono negli oceani e in atmosfera. Si tratta di informazioni assai importanti perché se è necessario conoscere la condizione di salute dell’idrosfera, questi dati consentiranno di gestire e programmare l’industria ittica, l’agricoltura, la selvicoltura, la biodiversità, le risorse idriche, la salute pubblica, la produzione di cibo e la nostra sicurezza, nonché contribuiranno a monitorare, in modo puntuale, anche i cambiamenti dei livelli del mare e lo scioglimento dei ghiacci del Mar Artico. Tre satelliti ovviamente non sono sufficienti e la continuità dei dati sarà garantita dagli altri lanci già programmati fino a 2012.

La programmazione dei Sentinel è stata sicuramente una visione strategica europea di grande pregio. Le altre sentinelle sono già al lavoro e trasmettono le immagini per le quali sono state progettate e stanno mostrando quanto sia importante osservare la Terra dallo Spazio perchè i satelliti danno un’immagine molto obiettiva del pianeta attraverso l’incrocio dei dati. Così si possono avere informazioni molto dettagliate su tutto quanto rende la vita sostenibile sul nostro pianeta, ovvero sullo stato delle foreste, delle coltivazioni e della superficie terrestre.

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