lunedì, Ottobre 18

L’America rompe e l’Europa paga

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Prima della Guerra in Iraq, la scena internazionale è stata animata da un violento dibattito. Da un lato, gli Stati Uniti, sotto la presidenza di George W. Bush, erano determinati ad avviare un’operazione militare contro l’Iraq. Dall’altra parte, Francia e Germania erano piuttosto contrarie a un intervento così rischioso. Il dibattito si è tramutato in uno scontro diplomatico al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Dominique De Villepin, all’epoca Ministro francese degli affari esteri, ha tenuto un memorabile discorso durante una delle riunioni del Consiglio in merito ai piani dell’amministrazione Bush di invadere l’Iraq, in cui dichiarava: «Un simile intervento potrebbe avere conseguenze inaudite sulla stabilità di una regione già fragile e compromessa. Accrescerebbe il senso di ingiustizia, aggraverebbe le tensioni e rischierebbe di spianare la strada ad altri conflitti».

Oggi, l’avvertimento di De Villepin si è dimostrato tristemente lungimirante e realistico. In Medio Oriente si è stabilito un oscuro Stato terroristico, Daesh, che ha esteso la sua diabolica e crudele influenza su un’area che comprende parte della Siria e dell’Iraq. Ma imputare a George W. Bush tutte le colpe di tale situazione non è leale. Il suo successore, Barack Obama, ha ampiamente contribuito con la decisione di un prematuro ritiro dall’Iraq. Detto in parole povere: George W. Bush ha invaso l’Iraq, Barack Obama ha poi lasciato da solo un Paese che non era in grado di difendersi dopo che le azioni del suo predecessore ne avevano distrutto le strutture statali e le forze militari.

La politica estera USA in Medio Oriente è confusa e inspiegabile da almeno un decennio. A meno che la spiegazione non sia che gli Stati Uniti aspiravano, e ci sono ben riusciti, a disseminare caos nell’intera regione. Ma a che fine?

L’episodio della guerra in Iraq è stato un passo decisamente importante, che ha condotto all’attuale configurazione della regione. Ed è stato in qualche modo un episodio raro che ha suscitato un serio e approfondito dibattito, tra gli Stati Uniti, una potenza occidentale, da un lato, e un’altra potenza occidentale, la Francia, dall’altro. Ma la scena mondiale non è mai identica a se stessa. In seguito, gli USA e i suoi alleati NATO, praticamente sotto la guida dell’allora Presidente francese Nicolas Sarkozy, hanno avviato la loro famigerata operazione in Libia.

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