martedì, Settembre 28

L’allarme di Napolitano Monito di Napolitano contro l'estremismo e l'antagonismo. La Lega annuncia la nascita per fine mese di un nuovo progetto politico a destra

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Giorgio-Napolitano-4novembre2014

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha celebrato la giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate con la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, anche il Premer Matteo Renzi, i Presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, il Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma Ignazio Marino.
Nel suo discorso, il Capo dello Stato ha lanciato un cupo monito sulle «nuove e più aggressive forme di estremismo e di fanatismo che rischiano di investire anche l’Europa, e l’Italia in particolare, infiltrandone gradualmente le società. È una minaccia reale, anche militare, che, insieme all’Unione Europea e alla Nato, dobbiamo essere pronti a prevenire e contrastare».
«Vi è il rischio» ha proseguito «che, sotto la spinta esterna dell’estremismo e quella interna dell’antagonismo e sull’onda di contrapposizioni ideologiche così datate e insostenibili, prendano corpo nelle nostre società rotture e violenze di intensità forse mai viste prima».
«Penso che da parte di ogni Paese NATO» ha sottolineato il Presidente «si debba esser seri nel prendere decisioni che non possono mai avallare visioni ingenue, non realistiche, di perdita di importanza dello strumento militare». A quest’ultimo riguardo, ha insistito, «c‘è una ricorrente pressione per una riduzione quasi di principio di quell’impegno e dei suoi costi»: evidente (anche se forse gratuito) riferimento alla questione degli F35. Dà poi molto da riflettere il fatto che Napolitano abbia accomunato in maniera forse un po’ troppo disinvolta fenomeni ben distinti come l’estremismo islamico e le frange antagoniste.

A margine della cerimonia, il Premier Renzi ha gigioneggiato con una scolaresca che assisteva alla celebrazione: «Avete visto il questionario sulla ‘Buona Scuola?»ha detto ai ragazzi «Avrei bisogno che mi inviaste una mail con le cose che non vi tornano, che non vi piacciono». Poi, a una ragazza che chiedeva notizie sui prossimi esami di maturità, ha risposto:«L’esame di maturità lo farete con le regole dello scorso anno. So che c’è una discussione interna tra quelli che volevano la commissione interna o esterna, una decisione sarà presa ma l’importante è che non avvenga su basi economiche».

Intervistata al termine della cerimonia al sacrario di Redipiglia, il Presidente della Camera Boldrini ha dichiarato che in questa settimana riprenderanno le operazioni di voto per la nomina dei due giudici della Corte Costituzionale e del membro laico del CSM: «Ho convocato l’Aula per giovedì alle ore 13 e spero veramente che prevalga il senso di responsabilità». «Evidentemente» ha proseguito«ci sono difficoltà, anche una convocazione ad oltranza non avrebbe avuto senso visto che non c’era un accordo tra i gruppi. Avrei bloccato il Parlamento, invece siamo andati avanti e abbiamo approvato tantissimi provvedimenti».«Spero veramente» ha chiosato «che questa volta ci sia una fumata bianca»; una svolta che ci auguriamo tutti si realizzi, anche perché nel corso delle ultime settimane sembra proprio che le forze politiche siano finalmente arrivate a un accordo chiave sui nomi. Ad ogni modo vedremo cosa succederà nell’urna di giovedì prossimo.

In questa giornata ha fatto sentire la sua voce anche il Presidente del Senato Grasso al termine della cerimonia al sacrario dei Caduti d’Oltremare a Bari; il tema, il caso Stefano Cucchi: «Vorrei fare un appello: ci sono rappresentanti delle istituzioni che sono certamente coinvolti in questo caso. Quindi, chi sa parli. Che si abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità perché lo Stato non può sopportare una violenza impunita di questo tipo». «Intanto è doverosa e giusta» ha aggiunto Grasso «la solidarietà alle famiglie delle vittime di violenza. La violenza non può far parte della dignità di uno Stato civile, soprattutto quando viene da rappresentanti delle istituzioni. Noi speriamo di continuare a cercare la verità, nonostante ci siano state delle sentenze che non hanno saputo o potuto trovarla». Parole sentite e pesanti, quelle del Presidente del Senato, che tra l’altro è un ex magistrato; speriamo vengano ascoltate e si venga portata giustizia in questa tragica, inaccettabile vicenda.

Si è svolto a Palazzo Chigi l’incontro tra il Governo e ANCI per approfondire la discussione della Legge di stabilità. Per il Governo hanno partecipato il Presidente del Consiglio Renzi, il Sottosegretario Graziano Delrio e il Ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, mentre a capo della nutrita delegazione dell’ANCI c’era Piero Fassino.
Intanto in Parlamento andavano in scena le audizioni sulla Legge di stabilità. A margine degli incontri, il Presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino ha dichiarato: «Faremo le nostre proposte, che si muovono lungo due assi principali: rendere più stringente il patto della salute per recuperare risorse per fare investimenti in sanità e costi standard per tutti». «Mettendo insieme tutti i titoli della nostra proposta» ha puntualizzato «il concorso ai saldi potrebbe addirittura andare anche sopra i 4 mld». Infine, ha aggiunto di condividere l’impianto della manovra, ma è necessario tenere sotto controllo «gli effetti collaterali sia in termini di servizi, sia di fiscalità e tariffazione locale connessi all’erogazione di questi servizi da parte degli enti locali». Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso anche Fassino, presente anch’egli alle audizioni: «Tra tagli diretti e indiretti c’è il rischio che si scarichi sul territorio una manovra francamente insostenibile. Chiediamo alle Commissioni (e dopo chiederemo al Governo) di valutare quali elementi correttivi introdurre per rendere sostenibile la manovra».

Il Ministero dell’Interno sta mettendo a punto un nuovo regolamento per le forze di polizia che prevederà nuove regole di ingaggio durante i cortei del Viminale. Tra le regole in questione vi è l”area di rispetto’, ovvero una certa distanza tra manifestanti e reparti schierati al fine di evitare contatti. L’obiettivo del nuovo regolamento è quello di implementare la tutela dell’incolumità dei cittadini e degli agenti chiamati a garantire la sicurezza. Il testo sarà presentato ai sindacati giovedì prossimo.

Domani pomeriggio, intanto, la Camera è chiamata a pronunciarsi sulla mozione di sfiducia individuale presentata da SEL e M5S, poi condivisa dalla Lega Nord, contro il Ministro dell’Interno Angelino Alfano dopo l’aggressione della polizia nei confronti della manifestazione degli operai delle acciaierie di Terni; un’atto, quello della sfiducia, che è apparso ancora più motivato dopo il pitonesco discorso di Alfano alle Camere per riferire sull’accaduto. I promotori dell’iniziativa sperano di avere dalla loro anche i voti di qualche esponente della sinistra dem. Rimane tuttavia improbabile che il PD di Renzi permetta che la situazione si porti fuori controllo e divenga un’occasione per mettere in cattiva luce il segretario del fedele alleato di Governo.

In un’intervista a ‘Libero‘, il Segretario della Lega Matteo Salvini ha annunciatoche a fine mese verrà presentato un nuovo soggetto politico a destra: «La Lega Nord rimarrà tale, è forte e in crescita. Ma si è creato un vuoto, c’è la richiesta di un nuovo soggetto politico, di un nuovo centro destra libero, nuovo, aperto a tutti quelli che ci stanno». Il programma prevederà «taglio delle tasse, no a questa Ue, tutela della famiglia, no ai clandestini». «Il mio» ha precisato «è un progetto culturale, non un cartello elettorale. Non mi interessa un centrodestra che sia una sommatoria di Lega, FI e NCD: mi interessano i contenuti. Il nostro obiettivo è sfidare Renzi: siamo un’alternativa a questo centrosinistra». Riguardo Silvio Berlusconi, il Segretario del Carroccio ha detto: «Berlusconi pensa a una nuova edizione di FI ma il mondo è cambiato. Il soggetto politico che lanciamo va al di là delle forze politiche esistenti». La mossa di Salvini rappresenta indubbiamente una risposta alla svolta che Berlusconi sta cercando di imprimere a FI per trasformarla in un partito più in linea con la quelli della destra europea di matrice liberale, da consegnare magari nelle mani della figlia Marina. La battaglia a destra è appena cominciata per la ricerca non solo di un leader, ma di un progetto politico nuovo.

 

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