lunedì, Maggio 10

L’AIDS infetta le mogli I rapporti non protetti coi propri coniugi: tra le maggiori fonti di diffusione della Sindrome da HIV

0

aids hiv myanmar

Bangkok – Lotta dura e senza quartiere all’AIDS. Troppo spesso si tralascia di sottolineare che –nonostante i media non prestino attenzione alla Sindrome da HIV, ciò non vuol dire che il rischio di contagio e la sua diffusione non esistano. Anzi, non solo la questione è tristemente sottaciuta nei Paesi Occidentali ma si da anche scarsa rappresentazione di quel che accade pure in altri contesti nel Mondo. Il Myanmar è uno di quei “casi” che ci possono raccontare molto sugli infiniti sforzi che si compiono per non abbassare la guardia su questo rischio che –corre obbligo ricordare- può condurre alla morte. Il Myanmar sta assistendo ad una rilevante crescita nel numero delle mogli infettate dal Virus HIV ricevuto dai propri mariti, mentre le ragazze al di sotto dei 24 anni restano ancor oggi le più vulnerabili all’infezione del Virus che causa la Sindrome da Immunodeficienza Acquisita AIDS secondo il nuovo report scientifico emesso dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il report medico adotta i modelli epidemiologici asiatici per le proiezioni ed in questo modo applica le stime sui tassi di diffusione delle infezioni. Questo modello è stato definito per riflettere i gruppi primari e le modalità di trasmissione in Asia, il che include anche le operatrici del sesso, gli utilizzatori di droghe iniettabili così come uomini che hanno relazioni sessuali con altri uomini.

Allo stesso tempo, bisogna annotare che il Myanmar assiste ad una decrescita dei tassi di decesso, nuovi casi di infezione e nel numero delle persone viventi con HIV/AIDS sempre secondo il report dell’OMSSi stima che vi siano circa 200.000 persone nella Nazione che vivano con il Virus HIV. L’infezione stessa ha un tasso tra le operatrici del sesso pari al 7.1 per cento mentre il tasso di diffusione e presenza tra gli uomini che hanno rapporto sessuali con altri uomini si stima sia all’8.9 per cento, mentre il tasso tra gli utilizzatori abituali di droghe iniettabili con siringhe si stima siano al 18 per cento.

Il report afferma che vi siano all’incirca 20 caso di infezione al giorno in Myanmar con sei casi tra questi di donne infettate attraverso sesso non protetto con i propri consorti. Circa la metà della popolazione che vive con il Virus dell’HIV in Myanmar riceve un trattamento anti-retrovirale, secondo quel che riporta lo studio dell’OMS. Questi trattamenti salvano vite e riducono anche la possibilità che una persona portatrice del Virus possa trasmetterlo, così come riducono la presenza del Virus nel loro organismo proprio grazie ai trattamenti medici e sanitari descritti.

E’ chiaro che le persone che vivono da infette con l’HIV siano soggette a forti pregiudizi e persino varie forme di abusi fisici in Myanmar, si legge tra le pagine del report OMS. In ogni caso, si tratta dei soggetti che sono stati maggiormente attivi tra coloro che cercano di innalzare il livello delle conoscenze sul tema, soprattutto in termini di rischio di contrarre la sindrome e su come prevenirla.

Fanno riferimento a gruppi della società civile e a strutture governative per compartecipare i loro sforzi nel frenare la diffusione della malattia, nell’assistere coloro che convivono col Virus HIV e per implementare le campagne informative ed educative per ridurre il livello di stigma sociale associate con l’HIV/AIDS.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->