mercoledì, Maggio 12

L’agenda renziana dei ‘mille giorni’ field_506ffb1d3dbe2

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Riforme, Renzi al Pd: siamo al rush finale

Dopo un ultimo sonnacchioso fine settimana di agosto, trascorso tra i melliflui elogi a Federica Mogherini per la promozione al ruolo di Lady Pesc (responsabile della politica estera UE), la politica italiana riparte lì da dove l’avevamo lasciata.
Accantonati lo Sblocca Italia e la gag del gelataio, il Premier Matteo Renzi si riprende la scena con la presentazione ai giornalisti di un sito webPasso dopo passo‘ ideato per illustrare agli italiani il programma deimille giornidel suo Governo. Sullo sfondo dell’ennesimo Renzi-show, restano ancora aperte le scommesse sul ‘toto Farnesina’. Chi prenderà il posto della Mogherini al Ministero degli Esteri? Uno sbiadito funzionario di partito il cui unico onore sarebbe la fedeltà a Renzi, oppure un nome di peso che potrebbe dare il via ad un vero e proprio rimpasto di Governo? Intanto, non accennano a placarsi le polemiche tra i due mondi contrapposti dei favorevoli e contrari alle adozioni gay. E riprende quota anche il caso Marò a causa dell’ischemia che ha colpito Massimiliano Latorre.

La conferenza stampa del ‘mille giorni’, fissata alle ore 14.00 presso la sala stampa di Palazzo Chigi, ha visto un Renzi in vistoso spolvero parlare di «grande rivoluzione della politica italiana». Rivoluzione che, tradotta in termini pratici, consiste in un semplice ma moderno sito internet. Presenti, oltre al Premier ‘futurista’, il Ministro per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi e il Sottosegretario Graziano Delrio. Per rispondere all’accusa di fare solo «ginnastica dell’annuncio», avanzata dal deputato di Forza Italia Daniele Capezzone, Renzi si è lanciato in una interminabile presentazione telematica del programma dei ‘mille giorni’: Expo, riforma della Scuola, Jobs Act, fisco, spesa pubblica, P.A., Sblocca Italia e Giustizia. Tutto lo scibile renziano da oggi consultabile comodamente dal pc di casa o dallo smartphone, con tanto di countdown fissato per la fine di maggio 2017. «Uno strumento attraverso il quale poter discutere», almeno nelle intenzioni renziane, «utile per dare una visione completa di quanto abbiamo fatto». La solita arma mediatica di distrazione di massa, invece, secondo i critici come il deputato M5S Gianluca Vacca che in un tweet ha definito l’iniziativa «l’ennesima pagliacciata del clown Renzi». Per ‘Il Mattinale’ berlusconiano Renzi soffre di «annuncite acuta».

Per quanto riguarda il ‘toto Farnesina’, a dire la verità è stato lo stesso Renzi a voler tenere volutamente un profilo basso. «Abbiamo ancora due mesi di tempo» ha detto. Al momento le quote dei bookmakers danno per favorito l’attuale viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, che può vantare un curriculum da fedele funzionario adatto alla esigenze del ‘Re Sole’ di Rignano. Qualche fiche si può puntare anche sul fu prodiano Sandro Gozi, attualmente Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche Comunitarie. Gli altri nomi per la Farnesina usciti dal pallottoliere mediatico sono quelli del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del Presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e di Marina Sereni. Tutti renziani della prima o ultima ora. Perde peso, invece, l’ipotesi di un rimpasto di Governo più corposo che avrebbe visto Angelino Alfano spostarsi dal Viminale alla Farnesina con relativo sacrificio di un ministro (Maurizio Lupi o Beatrice Lorenzin) da parte di un Ncd ridotto ai minimi termini elettorali. Tirano un sospiro di sollievo i detrattori di ‘Angelino’, ritenuto già un ‘impresentabile’ dopo i disastri dell’affaire Shalabayeva e l’infelice battuta sui ‘vu’ cumprà’.

Dopo alcuni giorni dalla storica sentenza del Tribunale per i minorenni di Roma, bollata come «eversiva» dal solito Carlo Giovanardi, il tema delle adozioni gay continua ancora a scaldare gli animi delle fazioni pro (Vladimir Luxuria) e contro (Eugenia Roccella). Lo scontro è tra Fratelli d’Italia e il fotografo Oliviero Toscani. Il partito del trio Meloni-Crosetto-La Russa ha avuto la malaugurata idea di utilizzare proprio una foto di Toscani (di cui sono arcinote le posizioni libertarie) per promuovere una campagna di raccolta firme contro le adozioni gay. Diciamo che il ‘maestro’ non l’ha presa con filosofia e ha postato la sua reazione su twitter: «Ma cosa salta in testa a @FratellidItaIia di usare una mia fotografia per una cosa del genere? Verranno denunciati». Inutili le scuse precipitose dei rappresentanti della destra tradizionalista e filocattolica. Una svista che potrebbe costare cara a Fd’I, visto che Toscani ha ribadito all’Ansa che «non so cosa farmene delle scuse, non ho nessuna intenzione di tornare indietro nella mia idea di querelarli». L’opposizione della destra italiana alle adozioni gay viene poi giudicata «terrorismo etico» dal presidente di Gaynet Franco Grillini.

Il malore che ha colpito Massimiliano Latorre ha contribuito a riportare sotto ai riflettori mediatici la vicenda dei due fucilieri di Marina trattenuti in India con l’accusa di omicidio. Il marò è ora ricoverato nel reparto di neurologia di un ospedale di New Delhi, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Proprio Roberta Pinotti (elogiata da Maurizio Gasparri) ha comunque deciso di volare immediatamente in India, come comunicato dal Ministero della Difesa. Un viaggio più da ‘vetrina’ che effettivamente utile. Gesto che, però, non ha evitato le polemiche politiche. Ignazio La Russa ha chiesto al Premier di volare personalmente in India. «La vicenda dei marò è la più grande vergogna per il nostro Paese», ha commentato Adriana Poli Bortone, membro dell’ufficio di Presidenza di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. «È il momento che si facciano tornare in Italia i marò», ha aggiunto su twitter il forzista Elio Vito, presidente della commissione Difesa della Camera. Duro anche il redivivo ‘fratello d’Italia’ Gianni Alemanno: «Il malore di Latorre è la spia di una condizione di malessere intollerabile». Scontata e di circostanza la posizione di Lady Pesc, ministro degli Esteri ancora in carica fino a novembre. «Riportare i marò in Italia rimane una delle priorità del Governo italiano», ha affermato Federica Mogherini.

 

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