mercoledì, Dicembre 8

L'acqua minerale salverà l'ambiente

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Sposa la filosofia green anche Lilia, la famiglia di acque minerali naturali imbottigliate da Fonti del Vulture in Basilicata che adotta l’innovativo packaging PlantBottle, una bottiglia di plastica PET completamente riciclabile, fino al 30% di origine vegetale, che permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica rispetto alle tradizionali bottiglie di plastica PET.

La PlantBottle rappresenta uno sviluppo significativo per quanto riguarda l’innovazione di packaging sostenibili”, commenta Vittorio Cino, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Coca-Cola Italia . “Ha l’aspetto e le caratteristiche di una bottiglia in PET tradizionale, ma la sua impronta ecologica sul pianeta è più leggera. L’obiettivo dei prossimi anni è di utilizzare sempre di più imballaggi PlantBottle anche per i nostri altri prodotti, per arrivare, nel 2020, ad avere la PlantBottle per tutte le nostre bottiglie di plastica”.

“La PlantBottle è realizzata con una combinazione di materiali tradizionali (petrolio e altri combustibili fossili utilizzati per le bottiglie in PET tradizionali) e una percentuale fino al 30% di materiali estratti da piante. Il materiale vegetale è prodotto attraverso un processo innovativo che trasforma i materiali estratti da piante in un componente chiave per la plastica PET.  A differenza di altre materie plastiche di origine vegetale, PlantBottle può essere processata in impianti di riciclaggio esistenti, senza contaminare il PET tradizionale. Quindi il materiale della PlantBottle può essere usato, riciclato e riutilizzato più e più volte”. A partire dal lancio avvenuto nel 2009, The Coca-Cola Company ha distribuito oltre 30 miliardi di PlantBottle in quasi 40 paesi, con un risparmio di 113 milioni di litri di petrolio e più di 270 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica, l’equivalente della combustione di più di 630 mila barili di petrolio e delle emissioni di oltre 57 mila automobili.

La sostenibilità e il rispetto dell’ambiente rappresentano un modus vivendi anche per il Gruppo piemontese Fonti di Vinadio – Acqua Sant’Anna che oltre a realizzare una bottiglia di acqua minerale interamente in PLA, un biopolimero che si ricava dalla fermentazione degli zuccheri delle piante anziché dal petrolio, sta studiando come creare anche un tappo compostabile.

Stiamo inoltre lavorando da alcuni anni”, annuncia Alberto Bertone, Presidente e Amministratore del Gruppo Fonti di Vinadio – Acqua Sant’Anna, alla progettazione di un fardello invisibile, un metodo alternativo alla pellicola plastica termoretraibile usata per tenere insieme le bottiglie di acqua, che sfrutta legature anulari riducendo notevolmente l’utilizzo di plastica e di energia e quindi l’impatto ambientale in fase di imballaggio”.

Sentiamo una doppia responsabilità nei confronti della natura”, commenta Alberto Bertone, “perché operiamo a Vinadio, in alta montagna, e perché imbottigliamo acqua, un bene della natura, per questo cerchiamo di avere un approccio alla sostenibilità a 360°. Per esempio, utilizziamo la logistica su rotaia per il trasporto dell’acqua da Vinadio in tutta Italia per ridurre le emissioni di Co2”.

 

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