mercoledì, Giugno 16

L'acqua minerale salverà l'ambiente

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18In questi ultimi anni sempre più spesso si discute di ‘green economy’, economia verde o meglio economia ecologica in grado di prevenire problematiche ambientali quali l’inquinamento, il riscaldamento globale, l’esaurimento delle risorse (minerarie ed idriche) e il degrado ambientale.

Oggi in Italia quasi una impresa su due, il 42 per cento, ha un indirizzo green e sono proprio queste le aziende che continuano a crescere e che hanno reagito meglio alla crisi. La costante attenzione alle problematiche ambientali e al risparmio energetico sono da sempre parte integrante e fondamentale della mission di tre eccellenze italiane nel settore della produzione e imbottigliamento dell’acqua minerale naturale, dove il packaging riveste un ruolo fondamentale poiché ha il compito di mantenere l’acqua minerale che arriva sulle nostre tavole semplicemente pura, così come sgorga. Per questo oggi diverse aziende si impegnano a realizzare packaging sempre più ‘sostenibili’, riducendo il peso delle bottiglie in PET e di tutti i materiali da imballaggio.

L’interesse del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto S.p.A. per le tematiche ambientali non è nato ieri. “Fin dai primissimi anni Ottanta”, racconta Vincenzo Tundo, Direttore marketing del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto S.p.A., “abbiamo investito molto nell’innovazione tecnologica lanciando, per prima in Italia, i contenitori in PET (polietilene tereftalato), plastica facilmente riciclabile, arrivando persino a brevettare alcuni tipi di bottiglie e a progettare e produrre contenitori sempre più leggeri, utilizzando minori quantità di materia prima per ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Un’attitudine all’innovazione che ha portato l’azienda a sposare la filosofia dell’energy saving e a orientare tutta l’attività industriale all’ecosostenibilità”.

Nel 2009 l’azienda veneta ha sottoscritto anche un accordo con il ministero dell’Ambiente che qualifica la San Benedetto come la prima realtà del settore a promuovere in Italia un processo volontario di mappatura dell’impronta di carbonio, al fine di avere una ‘contabilizzazione’ ed una consapevolezza scientifica delle emissioni prodotte dalla filiera dell’acqua minerale e di definire un programma di lavoro teso ad una riduzione complessiva delle emissioni di CO2 equivalente.

E’ stato introdotto nel 2010 sul mercato italiano”, riferisce il direttore marketing, “il primo formato di acqua minerale a CO2 eq. compensata 1L Easy (il 100% delle emissioni neutralizzate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio di tipo VERs che finanziano progetti legati alla riduzione dei gas effetto serra), caratterizzato oggi dalla presenza di un 50% di RPET (PET rigenerato proveniente dal riciclo della plastica, riducendo il fabbisogno di materia prima vergine e quindi di petrolio) il massimo previsto dalla normativa. Il maggiore utilizzo di PET rigenerato comporta una riduzione dell’utilizzo di materia prima, ed è soprattutto un modo intelligente di riutilizzare delle bottiglie favorendo la salvaguardia ambientale”.

Nel 2012 è stata estesa l’esperienza di successo di Easy ad una nuova linea di prodotti ‘progetto ecogreen’ comprendente due formati famiglia da 2L e da 1,5L nonché un formato da 0,5L per il consumo ‘on the go’, tutti caratterizzati dalla completa compensazione delle emissioni prodotte, sempre secondo il meccanismo dell’acquisto dei crediti. Inoltre, i formati da 2L e 1,5L utilizzano il 30% di RPET. “Progetto ecogreen” è la prima linea di prodotti in Italia a ricevere dal Ministero dell’Ambiente il logo del Programma per la valutazione dell’impronta ambientale”.

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