martedì, Aprile 13

L'accoglienza di Rio a un mese dalle Olimpiadi field_506ffb1d3dbe2

0

Benvenuti all’inferno‘: così alcuni poliziotti e vigili del fuoco brasiliani, in segno di protesta, accolgono i turisti all’aeroporto internazionale Tom Jobim di Rio. ‘La polizia e vigili del fuoco non vengono pagati e chi viene a Rio de Janeiro, non sarà al sicuro‘. Un malcontento che dura da mesi, ma che questa volta si riversa nella massa di turisti, a cui le forze dell’ordine non assicurano di riservare alcuna protezione, non finché le dispute col governo continueranno. La crisi economica, oltre a quella politica e sanitaria, coinvolge tutto il Brasile e la manifestazione poggia sui recenti disagi creati dal blocco dei pagamenti degli stipendi destinati ai dipendenti pubblici, tra cui, appunto, i poliziotti e i vigili del fuoco. Rio è a corto di denaro: servono 200 milioni di euro per terminare la metropolitana che deve portare i visitatori a Barra de Tijuca, il cuore delle Olimpiadi; servono 600 milioni per far ripartire scuole, ospedali e uffici comunali. E serve il denaro per pagare i dipendenti pubblici. Per non parlare di una serie di fallimenti sul fronte olimpico: la Baia di Guanabara, dove si terranno le gare di vela, resta sporchissima e Rio vede crescere un alto tasso di violenza tra le fazioni rivali di narcotrafficanti. Il numero dei turisti previsti è sceso anche per via del virus Zika e per questioni di sicurezza.
Nonostante ciò, le autorità assicurano che le Olimpiadi saranno un successo, anche se i i cittadini brasiliani non sono poi tanto d’accordo. A dimostrarlo la rabbia e l’inasprimento delle proteste.
(Video tratto dal canale Youtube: AFP News Agency)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->