mercoledì, Dicembre 8

La voce di Montanelli: 'Quel che farà mi inquieta'

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Quel nome, trasparentissimo, l’abbiamo omesso per permettere più facilmente a ciascuno di sovrapporvi quello dell’attuale Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. E le sue promesse, le sue mistificazioni, i suoi falsi dati, che al confronto Berlusconi e il suo volenteroso luogotenente di campo, Bruno Vespa, sono pallidi dilettanti. L’attitudine di Renzi a rappresentare una realtà virtuale sembra determinata e descritta esattamente da Montanelli. Quanto alle elezioni, una tornata, le Europee, Renzi l’ha già dominata a mani basse, altre interlocutorie sono state vittorie, contrastante il giudizio possibile su quelle dello scorso scorcio di primavera. Ma traspondendo quelle parole di allora ad oggi la figura del ‘royal baby’ risalta assolutamente evidente nelle sue dinamiche.

Un Montanelli che sembrava divertirsi molto, quello intervistato da Biagi. Che minimizzava le minacce subite («Sono solo insulti») e che ironizzava sull’accusa che il Polo gli aveva gettato addosso: ‘Montanelli è di sinistra’. Rideva l’allora novantenne ‘grande vecchio’, ribattendo: «Questo veramente è il coronamento della mia vita, e quindi lo accetto con una certa allegria. Mi doveva succedere anche questo, e mi è successo». A Biagi che gli chiedeva di dare un giudizio su Berlusconi e Francesco Rutelli, rispondeva: «Berlusconi è il più grande piazzista del mondo, Rutelli dà una certa garanzia di equilibrio, ma dovrà fare esperienza». Ecco, ancora, che pensare e dire della capacità di piazzista di Renzi, e dell’esperienza sinora fatta? Ancora proseguiva Indro: «È un uomo che ha risorse inimmaginabili, che ha della verità un concetto del tutto personale, per cui la verità è quello che dice lui. E a questa sicumera, forse a forza di dire bugie, ci crede, forse diventa un bugiardo in buona fede perché questo lo faceva anche prima». Concludendo: «Cosa farà mi inquieta un po’».

 

Le parole di Indro Montanelli, che ci ha lasciato novantaduenne il 22 luglio 2001, valgono anche, forse ancor più, per l’oggi, la sua voce continua a darci indicazioni utili per l’allora e l’ora. E la si può approfondire in molti modi, anche attraverso il materiale fornito dalla Fondazione Montanelli-Bassi, principale punto di riferimento per Studi e Ricerche sull’opera del giornalista fucecchiese, di cui conserva nel proprio Archivio una ricca documentazione. In tanti modi Montanelli ancora oggi parla. E anche noi de ‘L’Indro‘ continuiamo a farlo parlare.

 

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