mercoledì, Maggio 25

La vita da single oggi costa davvero tanto: rincari, spese e altre variabili La vita da single costa come minimo 500 o 700 euro al mese, con la possibilità di superare i 1000 euro se si aggiunge anche l’affitto. Ecco come risparmiare

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La vita da single ha sia vantaggi che svantaggi. Innanzitutto propone molte libertà per una persona che ha scelto un determinato stile di vita e che, almeno per il momento, non desidera legami. D’altro canto, le spese ricadono interamente sulle sue spalle, dato che non si ha la possibilità di dividerle con il partner con il quale si convivrebbe. E la vita da single oggi costa davvero tanto, tra rincari, spese e altre variabili che oggi prenderemo in considerazione.

Andare a vivere da soli: le spese da affrontare

Partiamo dalle spese che un single deve affrontare quando decide di andare a vivere da solo. In primis pensiamo alle bollette che, mai come di questi tempi, rappresentano una voce di costo da temere. A causa delle tensioni geopolitiche, il prezzo del gas è schizzato alle stelle e, di conseguenza, il riscaldamento domestico e la cucina sono diventati elementi molto costosi.

A tutto ciò va aggiunto anche l’aumento del prezzo dell’energia, del carburante e di alcuni beni di prima necessità come, per esempio, alimenti come pasta e pane. Il single, se è impegnato in un qualsiasi lavoro, dovrà spendere anche i soldi necessari per tenere la casa in ordine. Vivendo in coppia, invece, si avrebbe la possibilità di coprire in un modo o nell’altro tutte le faccende domestiche, suddividendole fra i due partner.

Alla lista delle spese dobbiamo aggiungere anche il costo dell’affitto, nel caso di locazione, o del mutuo, se presente. Se il trasferimento deve ancora avvenire, bisognerà spendere anche i soldi necessari per arredare la casa, dagli elettrodomestici fino ai mobili, e si tratta di una spesa importante. Non potremmo, inoltre, non citare le spese relative all’abbigliamento e ai prodotti per la cura della persona. In conclusione, la vita da single costa come minimo 500 o 700 euro al mese, con la possibilità di superare i 1000 euro se si aggiunge anche l’affitto.

Come risparmiare sulle spese fisse e variabili

Per prima cosa è importante agire sulle bollette, snellendole, dato che rappresentano una delle voci di costo più impegnative in casa. Qui si consiglia di pensare a soluzioni alternative come quella di effettuare un previsionale per la luce e il gas con VIVI energia, per esempio, così da poter comparare le diverse offerte e reperire una soluzione per le proprie necessità.

Chiaramente, è altrettanto importante risparmiare sugli sprechi energetici, tagliando i consumi inutili, comprando elettrodomestici di ultima generazione e imparando ausarli correttamente (come nel caso dei programmi ECO della lavastoviglie e della lavatrice).

In secondo luogo, si suggerisce di organizzarsi settimanalmente per la spesa, in modo tale da aver chiaro il menù dei sette giorni successivi. Questa mossa consentirà di fare la spesa a inizio settimana, provando a sfruttare le offerte proposte dai supermercati in zona, per cercare di risparmiare il più possibile.

Infine, è opportuno redigere un bilancio domestico, segnando entrate e uscite, e valutare settimana dopo settimana il risultato, analizzando i costi che possono essere tagliati.

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