mercoledì, Maggio 12

La UE contro lo spreco alimentare

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La Commissione europea, in sintonia con gli organizzatori di EXPO, che si avvia a chiudere i battenti il 31 ottobre, ha presentato uno studio in occasione della Giornata Mondiale contro lo Spreco Alimentare, il 16 ottobre, per sensibilizzare i consumatori al problema, specialmente quello domestico, che in Europa rappresenta il 45% degli oltre 100 milioni di tonnellate di cibo gettate via ogni anno.

Lo spreco di cibo nel mondo ammonta a 1,3 miliardi di tonnellate l’anno, pari a 95 kg a persona. E molti dei prodotti gettati via sono vittime di errata interpretazione delle etichette da parte dei consumatori, che spesso si liberano di prodotti la cui data di scadenza è passata ma che sono spesso ancora utilizzabili.

Lo studio è stato presentato nel corso di un incontro internazionale cui hanno partecipato numerosi esponenti delle Coop nazionali, ciascuno con i propri esempi ed esperienze.

Due i messaggi emersi dall’incontro: come ridurre lo spreco e come educare i consumatori a evitarlo. Ed è proprio sul comportamento dei consumatori che è focalizzato il sondaggio telefonico (condotto con i criteri dell’Eurobarometro in collaborazione con EuroCoop e con l’Associazione Nazionale Cooperative dei Consumatori) con il quale si è voluto accertare il peso che gli europei attribuiscono allo spreco di cibo e chi debba attivarsi per evitarlo.

Il risultato è stato sorprendente: tra gli europei intervistati (esclusi gli italiani), il 76% ha attribuito questo ruolo ai consumatori (ma fra gli italiani solo il 53% la pensa così), mentre al secondo posto (con il 62%) sono stati indicati i negozi e i rivenditori al dettaglio (ma tra gli italiani è solo la metà, il 32%, a pensarla allo stesso mondo). Anche ristoratori, albergatori e ospedali per il 62% degli europei sono responsabili dello spreco (per gli italiani il 46%), mentre il 52% degli europei e il 30% degli italiani ritiene che l’industria alimentare debba attivarsi di più per evitarlo. Notevole il distacco tra europei e italiani anche sul ruolo delle autorità pubbliche nella lotta allo spreco alimentare: il 49% degli europei pensa che dovrebbero averne uno più rilevante, contro appena il 18% degli italiani. Le responsabilità degli allevatori vengono indicate dal 30% degli europei e appena dal 12% degli italiani.

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