venerdì, Ottobre 22

La tragedia italiana della raccomandazione La vicenda della nomina di Marco Carrai ai vertici della Cyber Sicurezza

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La Spoon River di Matteo Renzi presto diventerà un volume ponderoso ed elegantemente rilegato, alla cui promozione forse attenderà il fido Marco Carrai, amico ideale per il cane alfa rignanese allergico a chiunque esibisca un grado di autonomia appena superiore a quanto serve per andare in bagno senza chiedere permesso oppure che abbia denti migliori dei suoi. A onore del vero, l’ostilità verso quest’ultima categoria di persone si sarebbe potuta attenuare senza fatica, sarebbe bastato un semplice apparecchietto ortodontico per mettere le cose in ordine, liberarsi di tutti i complessi e fare la pace col mondo. Quando ti piaci davvero e ti vuoi bene, non senti il bisogno di stupire in continuazione ma stai attento ai bisogni degli altri.

Purtroppo quelli che si sentono scarsi, ma che sono molto bravi a mascherarlo (Renzi è abilissimo in questo), sono fatti così, qualcuno invade la Polonia altri si consumano nel desiderio di arrivare primi, se sono appena secondi minacciano di lasciare il campo di gioco (ma poi non lo fanno). Di quello che accade intorno a loro gl’importa poco, è solo un fondale scenografico dove mettere in scena il proprio ego ipertrofico, cosa che potremmo perdonare ad uno della stazza di De Gasperi, di Moro o di Togliatti, non certo agli attuali inquilini dei vertici del potere.

Anche il suo vero maestro, Silvio da Milano2, a suo tempo aveva annunciato che dopo la sconfitta sarebbe tornato a fare quello per cui è nato, il piazzista, ma poi si rese conto che la politica italiana è il luogo ideale dove esercitare quella professione, perché per il canto melodico c’erano le navi da crociera.

Ora il discepolo Matteo annuncia che se viene bocciato il referendum sulla riforma del Senato, lui si ritira. Questa segnatevela, finirà come l’Africa di Walter Veltroni. Ricorderete quando andò in televisione a promuove un suo libro annunciando che dopo la fine della sua esperienza politica sarebbe andato a fare il volontario nel Continente Nero. Ecco, l’Africa non si è mai mossa e lui nemmeno.

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