mercoledì, Settembre 29

La tragedia dello Yemen e gli appelli di ONU e MSF La coalizione saudita da giorni ha chiuso tutti gli accessi al Paese: porti, aeroporti e strade, non possono entrare rifornimenti dopo il lancio di un missile verso Riad

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Sette milioni di persone che soffrono la fame, un’epidemia di colera che non si arresta e una guerra senza fine. Lo Yemen è afflitto da una delle peggiori carestie mai viste al mondo negli ultimi anni. A dirlo è l’Onu, che ha lanciato un appello alla coalizione saudita, che da giorni ha chiuso tutti gli accessi al Paese: porti, aeroporti e strade, non possono entrare rifornimenti dopo il lancio di un missile verso Riad.

Mark Lowcock, sottosegretario generale agli affari umanitari e coordinatore degli aiuti per le emergenze delle Nazioni Unite, dice: «Non è come la carestia che abbiamo visto in Sud Sudan all’inizio dell’anno, sofferta da decine di migliaia di persone. Non è come la carestia che costò la vita a 250mila somali nel 2011. È la più grande carestia che il mondo abbia mai visto in decenni, con milioni di vittime».

«Negli ultimi quattro giorni la Coalizione non ha permesso a Medici Senza Frontiere di volare da Gibuti a Sana’a o Aden, nonostante le continue richieste di autorizzazione dei nostri voli. L’accesso al personale umanitario e ai cargo in Yemen è essenziale per fornire assistenza a una popolazione già gravemente colpita da più di due anni e mezzo di conflitto», dichiara Justin Armstrong, capo missione di MSF in Yemen.

L’accesso all’assistenza sanitaria in tutto lo Yemen è già seriamente limitato. Centinaia di strutture sanitarie sono state chiuse, danneggiate o totalmente distrutte durante il conflitto. Milioni di yemeniti sono sfollati e non hanno accesso a beni di base, nutrizione adeguata e acqua sicura.

«Il vasto impatto di questo blocco è già evidente, e mette in pericolo centinaia di migliaia di vite umane. Nei centri maggiori, i prezzi del carburante sono aumentati, le forniture di gasolio e di gas per cottura stanno scarseggiando e le spedizioni di farmaci essenziali sono bloccate alle frontiere. L’economia yemenita già devastata, subirà un ulteriore tracollo, rendendo sempre più difficile per la popolazione soddisfare le esigenze fondamentali, ecco perché l’assistenza umanitaria è così importante», ha aggiunto Armstrong.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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