lunedì, Luglio 26

La strana Madonna dei debitori Intervista a Gilberto Di Benedetto sull’icona mariana trovata in una grotta a Bassano Romano

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Un dipinto raffigurante una Madonna con Bambino, chiamato ‘la Madonna dei debitori’, sicuramente non di grande scuola, è stato rinvenuto dieci anni fa a Bassano Romano in seguito alla ristrutturazione di alcune grotte in piazza Gramsci, da parte di Gilberto Di Benedetto, noto psicologo romano e ora possessore del quadro in questione. La pagina dedicata all’immagine su Facebook ha per ora raccolto quasi 10 mila ‘mi piace’, tanto da surclassare le altre più note del Divino Amore a Roma, o di Medjugorie. Questo sembra strano se associato ad un’icona religiosa, sconosciuta ai più finché non è approdata sui social, ma diventata protettrice dalla difficile situazione economica in cui vivono molte persone che hanno postato messaggi per denunciare le loro sofferenze.

Il quadro rappresenta una Madonna che regge con la mano destra sollevata tre rose viste come simbolo di amore, sapienza e conoscenza. Dalla fronte e dalle labbra della Vergine sgorga sangue, inteso come una sorta di purificazione del pensiero e della parola, senza le quali l’anima non può manifestare il suo contatto col Divino. Il Bambino da lei tenuto in grembo, con un’aureola dalla croce inscritta, pone l’indice verso le rose ad indicare la direzione cui affidarsi. Il tutto si chiude con un cartiglio sottostante la figura, che recita in latino ‘Nel grembo della Madre risiede la Sapienza del Padre’.

Secondo lo psicologo Massimo Martinelli questo è certamente un tema originale ad alto contenuto esoterico, probabilmente non destinato al culto popolare e forse in collegamento con le scuole rosacrociane, leggendario ordine segreto che sarebbe nato nel XV secolo e la cui conoscenza venne diffusa nel XVII secolo, associato ai simboli della rosa e croce. La Madonna si farebbe carico della purificazione del pensiero, in quanto redentrice, insieme al Signore, e portatrice di salvezza. Anche il cartiglio, che in chiave cattolica si può interpretare che nel ventre di Maria sta l’opera compiuta del Padre, ossia il figlio Gesù Cristo, per Marinelli avrebbe un valore più misteriosofico, la Madre divina che partorisce l’Opera del Padre, cioè il Logos o Verbo, a cui si riferisce l’evangelista Giovanni. Dal grembo della Madre, cioè il vuoto originario, viene creato, in virtù del pensiero e della parola, entrambi espressioni del Logos, tutto ciò che esiste, vale a dire energia, materia, natura, uomini, gerarchie angeliche e Trinità.

L’essere umano partecipa alla creazione, di cui fa parte, attraverso un atto di libera volontà, a cui può aderire per libera scelta o per dedizione devozionale.

Di Benedetto ritiene che la popolazione bassanese avrebbe nascosto il dipinto per evitare che fosse scoperto dai soldati napoleonici, nemici di ogni fede e delle icone religiose, quando questi invasero il territorio viterbese nel Settecento.

Ora l’Associazione ‘Madonna dei debitori’, che si occupa di raccogliere fondi via internet anche per persone che per ragioni motivate non possono pagare i loro debiti, ha lanciato un progetto di crowdfunding sul web per restaurare la grotta che per anni ha custodito l’icona religiosa, per aprirla al pubblico come luogo di culto. Il gruppo di lavoro che porterà avanti il progetto sarà composto da padre Benso Santucci, Giovanni Ciallella, l’avvocato Luigi Fratini (studioso della sindrome del debitore), lo stesso psicologo Massimo Marinelli, Francesca Triticucci e Benigno Passagrilli.

Il clamore suscitato dal dipinto, o meglio dal nome del dipinto, ha creato tale associazione anche con un obiettivo ‘rivoluzionario’’: l’indizione periodica di un giubileo fiscale per i debitori, in occasione del quale, lo Stato, le banche e i singoli cittadini dovrebbero azzerare o ridurre almeno di un terzo i debiti a coloro che per ragioni obiettive e indiscutibili non sono in grado di onorarli.

Di Benedetto, come ha scoperto questa Madonna dei debitori a Bassano Romano?

Dieci anni fa stavo ristrutturando delle grotte in piazza Gramsci a Bassano Romano. Mi chiamarono gli operai rumeni che all’interno di un loculo, coperto di fango, avevano rinvenuto un piccolo cofanetto in legno ricoperto da qualcosa che assomigliava a pece, ma non sono sicuro che lo fosse. Abbiamo aperto questo cofanetto ed uscì questo quadro abbastanza malridotto, dove era raffigurata una misteriosa Madonna con tre rose nella mano e un cartiglio sottostante con la scritta ‘Nel grembo della Madre risiede la Sapienza del Padre’. Io ho cominciato a fare un po’ di ricerche e ho scoperto che quella grotta era dei sacrestani del paese fin dal Seicento; proseguendo nella ricerca storica sono arrivato al 1784, periodo in cui i Napoleonici avevano invaso il territorio viterbese e la popolazione aveva nascosto gli oggetti di culto perché essi venivano distrutti dalle truppe dell’imperatore francese. Inizialmente non c’era niente di progettuale su questa faccenda, finché di recente una persona, che poi ho conosciuto personalmente, mi chiama, perché intanto la notizia della scoperta del quadro era arrivata su Internet e vari giornali, dicendo che mi ringraziava perché stava per compiere un’azione molto brutta per recuperare dei soldi, ma osservando questa immagine ha avuto una strana sensazione e ha deciso di restituire i soldi. La questione mi ha incuriosito perché, siccome nella vita sono uno psicologo e collaboro con il professor Antonio Vento per quanto riguarda le sindromi inibitorie, ho cominciato un percorso di avvicinamento al Cristianesimo. Sono andato a parlare con un uomo che a mio parere rappresentava degnamente la fede cristiana, ossia padre Benso Santucci, un gesuita che in Albania ha fatto tanto del bene. Mi sono confidato con lui dicendogli che l’Italia è in una situazione in cui tutto sta crollando, gli italiani non sanno più a che cosa affidarsi perché c’è un sistema politico del tutto assente e visto che i Papi affidano l’Italia alla Madonna, perché non affidarsi a Lei in vista di qualche miracolo? Le Madonne che piangono non ci interessano, vorremo le Madonne che ridono e che ci aiutino. Questo non significa che noi vogliamo offendere la religione, però ci teniamo ad affermare il motto che noi siamo debitori verso Dio, ma non verso le banche. Questo è valido soprattutto se la persona, dopo che lo ha detto anche il Papa (anche se il discorso, censurato dal sistema, è uscito integralmente solo sull’Osservatore Romano), è in uno stato di totale disagio e se è costretto a scegliere se pagare il mutuo o mangiare, sceglie la seconda opzione.

A che epoca risale questa icona e cosa raffigura?

Abbiamo fatto fare un’analisi che l’ha datata intorno al Seicento. Anche se la rappresentazione delle figure è bizantineggiante, dalle analisi risulta una datazione tra il 1600 e il 1650, quindi molto anteriore all’invasione napoleonica. Essa rappresenta una Madonna con in braccio il Bambino, e che ha del sangue che cola dalla fronte e dalle labbra, tre rose nella mano destra, con la scritta in latino, sottostante la figura ‘Nel grembo della Madre risiede la Sapienza del Padre’. Questa frase è teologicamente molto importante e può assumere tantissimi valori, ma per noi il valore fondamentale non è tanto di vedere la Madonna come Madre di tutti i cristiani, ma anche di dare dignità alle donne che portano avanti tre o quattro figli, dando il sangue per loro senza essere rispettate da nessuno. C’è un’analisi che ha fatto lo psicologo Marinelli, che si trova sul gruppo Facebook, in cui si evidenziano alcuni aspetti mistici ed esoterici, che tuttavia non ci interessano, mentre ci interessa il valore cristiano della rappresentazione per i credenti e il valore di aggregazione che aveva la Madonna nelle culture contadine, per la finalità comune di poter dire semplicemente la nostra in maniera democratica e non violenta di fronte ad un sistema monetario e bancario abbastanza crudele. Se il denaro è lo sterco del Diavolo, allora noi diciamo che i banchieri sono i collaboratori del Diavolo. E se sono uomini di fede, che si pentano e comincino a fare del bene, anche perché non ci rimettono nulla.

Quando la banca ha tentato in tutti i modi di recuperare i suoi soldi, non si accorge che in realtà esiste già, a monte del diritto bancario, l’istituto della remissione del debito. Se il debito è inesigibile, lo debbono fare, invece c’è tutto un circuito marcio che fa sì che i debiti siano passati tra banche e poi chi ne paga le conseguenze è il povero disperato che, pur non avendo nulla da dare e non potendo quindi restituire i soldi, da anni vive la condanna, che non è penale, di non poter avere accesso al credito. Questo diventa un peccato mortale.

Perché l’ha ribattezzata Madonna dei debitori?

Perché noi siamo debitori davanti a Dio per i nostri peccati, ma non debitori alle banche. Questo è un discorso per riconoscere all’uomo la sua dignità di credere in qualcosa, e nello stesso tempo anche un diritto di difendere la propria dignità rispetto a chi fa l’usuraio, lo strozzino, chiedendo anche di restituire i soldi al debitore. L’alternativa sarebbe un’azione violenta, ma noi siamo non violenti, eppure la gente è abbastanza stanca di questa situazione.

Come mai l’immagine fu celata alla vista nel corso dei secoli?

Non è così, probabilmente, come risulta dalle analisi condotte sul quadro, fu nascosta proprio a seguito dell’invasione napoleonica.

Secondo Lei come mai ha riscosso molto interesse su Facebook?

Ha riscosso così tanto interesse perché coniuga in sé due condizioni. La prima è costituita dalla fede e la seconda invece è il suo valore di simbolo, con la funzione di esprimere delle intenzioni, il disagio che oggi ci accomuna, ossia il debito. Oggi su cento famiglie che si incontrano, novantanove sono indebitate, quindi tutto sommato è una sofferenza anche quella, non equiparabile ad una grande malattia, ma sicuramente legata all’anima, perché ognuno guarda suo figlio e si interroga su cosa gli riserverà il futuro, se si è in una famiglia che non può fornirgli cibo o altro per la sua sussistenza. Noi contiamo che questo gruppo su Facebook cresca molto, perché abbiamo da più parti manifestazioni di stima, e soprattutto il riscontro di gente che comincia ad unire le proprie forze nella fede, o semplicemente nella volontà di credere in qualcosa di superiore che possa risolvere un problema così grave.

In maggio tutti i devoti della Madonna dei debitori saranno ricevuti dal Papa. Come considera tale avvenimento?

Per il momento non tutti i devoti, noi stiamo aspettando che torni padre Santucci che ci ha richiesto una lista di persone. Credo che andremo con i fondatori del sito, certo se poi il discorso da qui a maggio si può allargare, allora chiunque ha diritto di stare con noi, perché non c’è nessuno che impedisca di credere in questo genere di valore spirituale. Quando sarà il momento, valuteremo quanta gente portare dal Papa, ma forse, se Dio ci aiuta, potremmo anche riempire Piazza San Pietro, sebbene sia ancora presto per fare un discorso del genere.

Nella pagina Facebook si parla di questa icona come non legata al culto popolare, ma piuttosto di scuole rosacrociane ad alto contenuto esoterico. Come mai questa affermazione?

Questa affermazione è stata fatta dallo psicologo Marinelli in base a sue considerazioni. Io rispetto le sue teorie perché non ho una cultura così approfondita sul tema mariano, e la sua è una trattazione molto dotta. Marinelli è un grande psicanalista e un grande devoto, quindi avrà i suoi motivi per dire tutto ciò, anche perché è nato a Bassano Romano e forse meglio di me può spiegare questo dipinto.

La crisi sociale come ha cambiato, se lo ha fatto, il rapporto con Dio e la Madonna?

La crisi sociale ha allontanato molti dalla fede. Ma ora la gente si sta riavvicinando alla religione perché finalmente abbiamo un Papa che rappresenta le istanze del popolo e che ha avuto l’umiltà di chiedere una preghiera per lui quando è stato nominato al sacro soglio. Tutto quello che Bergoglio sta facendo ha uno spirito di rappresentanza, tanto che il cristiano che si era allontanato, compreso il sottoscritto, sente forte il richiamo di un’anima forte, pulita e vera come la sua.

La crisi sociale ha stretto di più il nostro legame con Cristo e la Madonna?

Sì, sempre di più, perché noi saremo votati ad una sofferenza atroce. Io abito in centro, ma vedo poveri disgraziati, ex pensionati, che vanno a rovistare dentro ai cassettoni per tirare fuori roba da mangiare. Io non considero questo uno Stato evoluto. Per tutti coloro che hanno fede ci sarà un ritorno alla religione, per coloro che sono gnostici e che pensano che al di là della morte non ci sia niente, non si chiamerà crisi mistica, ma depressione e dovranno ricorrere agli psicologi e agli psicofarmaci.

Con la grande crisi che l’Occidente sta attraversando, Cristo è diventato più comunista e più di ‘moda’ e con lui la Madonna?

Secondo me Cristo è sempre stato comunista, anche se dico una cosa che darà fastidio a qualcuno. Ma non è un reato essere comunisti!

 

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