domenica, Dicembre 5

La stampa in 3D arriva nello spazio

0

I ricercatori dell’Agenzia Spaziale Europea stanno testando una nuova generazione di stampanti in 3D da usare nello spazio. L’innovazione assume un carattere fondamentale, se si pensa all’autonomia assegnata agli astronauti nello spazio, che saranno in grado di stampare oggetti necessari per il viaggio e progettati direttamente sulla terra dagli ingegneri. Gli astronauti della ISS (Stazione Spaziale Internazionale) hanno cominciato già a stampare i primi oggetti il mese scorso, fino ad arrivare alla stampa di una chiave a cricchetto in questi giorni. Per la realizzazione dell’oggetto nello spazio la stampante ha impiegato 4 ore.

stampa3D-spazio

La stampa 3D si è resa necessaria soprattutto alla luce dell’esplorazione progettata per andare su Marte: nei viaggi lunghi si cercherà di ottimizzare le risorse per attingervi direttamente nello spazio. Dopo il progetto estrattivo di rifornimento delle risorse sulla Luna, arriva quindi l’evoluzione tecnologica per progettare in orbita gli utensili che più necessitano agli astronauti. Il progetto dell’ESA è quello di arrivare a stampare in 3D anche parti del motore e persino strutture abitative autonome in grado di ospitare sui pianeti gli astronauti. Risultano decisive le parole di Niki Werkheiser, responsabile della NASA per la stampa 3D, che ha parlato riguardo la necessità di operare direttamente sullo spazio: «Dal primo giorno, la catena di approvvigionamento è stato molto vincolata. Dobbiamo lanciare dalla Terra ogni singola cosa di cui abbiamo sempre bisogno. Ora dobbiamo essere in grado di fare ciò che è necessario in orbita – quando serve -. È un punto di svolta vero e proprio».

(video tratto dal canale Youtube di ‘Euronews’)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->